02
Ott 2012
ore 17:13

Giallo Banzai, uno zafferano su tutti

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carote.jpg

Giallo Zafferano miglior blog italiano e miglior blog food.
Sono contento che un blog/sito dedicato al cibo abbia vinto.
E' il risultato delle votazioni dell'ormai classico Blog Fest, un'idea di Gianluca Neri.
Ho guardato oggi i risultati e ho scoperto che nella categoria 19, Miglior sito food, c'era anche il mio piccolo blog, c'era il paperogiallo, io non lo sapevo, ed è stato votato da 698 persone, tantissime, secondo me, certamente poche rispetto a Giallo Zafferano che di voti ne ha avuti 11681, il 51%, mentre il vecchio papero è risultato 8° su 10 blog selezionati.
Trovo divertente essere arrivato per due voti davanti a Dissapore, uno contro molti :-))
Dico Grazie ai 698 votanti, non pensavo che il blog venisse più preso in considerazione in queste classifiche in quanto è un blog che ha ormai un'età, è nato nel 2004, e ha una certa età anche il suo autore.
Giallo Zafferano era un piccolo blog poi è stato acquistato da Banzai e, entrando in un grande gruppo con soldi e idee, è decollato.
E' un blog semplice e concreto che piace ed è utile.
Un buon esempio di informazione gastronomica.

commenti 51

Scherza direttore, papero giallo è il primo che tengo nella mia home.
Guai se non ci fosse, oltre all'ottimo servizio che fa, e come lo fa. A me piace molto. Auguri

02 Ott 2012 | ore 18:45

Premetto che non consulto un granchè GZ. Da quel poco che ho visto sembra comunque ben fatto, di facile consultazione e completo.

Tuttavia mi sorge un dubbio sull'ultima riga del suo post. Un sito di ricette può definirsi a tutti gli effetti "informazione gastronomica". La sua GG lo è senza dubbio, altri siti lo sono, ma fatico a includere GZ in questa categoria.

Capisco che le ricette siano "cultura gastronomica", però mi sembra che l'informazione sia altro: sia analisi, commento, presentazione di produttori, prodotti, ristoratori, e non sia riducibile solo all'elenco di ricette.

Inoltre, vista la sua attenzione per i consigli dei lettori, mi permetto di segnalarle un mio commento sulla GG passato forse inosservato per palese ritardo sulle tempistiche.

E' solo un piccolo suggerimento, ma spero sia gradito.

http://www.gazzettagastronomica.it/2012/osteria-contro-ristorante-sai-che-novita/

02 Ott 2012 | ore 18:54

Uno dei 698 sono io :)
E' comunque curioso che GialloZafferano sia bellamente "snobbato" nel mondo gastronomico online e il fenomeno (perchè con i numeri che ha è sicuramente un fenomeno, e interessante) viene ignorato, mentre in giro si parla più volentieri di siti e blog più "glamour" con un centesimo di lettori e di penetrazione sul pubblico

02 Ott 2012 | ore 21:04

Dario,
beh, statistiche alla mano allora dovremmo cucinare solo quel che fa la Parodi...

Giallo Zafferano è un ottimo sito di ricette standard (delle messicane parliamone, ché c'è da discutere su quel che dicono), ma è entusiasmante come leggere l'enciclopedia.

Che abbia vinto mi sembra giusto, i lettori saranno probabilmente uno stuolo di lettrici/lettori che quando hanno bisogno di trovare la tal ricetta, vanno e la trovano, anche se magari non sarà la migliore in circolazione.

Pur avendo letto spesso ricette su GZ, raramente o forse mai ne ho fatta una, alla fine son sempre riuscito a trovare spunti più entusiasmanti altrove, anche se ho impiegato più tempo a scovarli.

In conclusione, un sito tecnicamente ben fatto, ma un po' troppo "piatto" nei contenuti.

03 Ott 2012 | ore 10:01

da quel che ho capito però questa classifica è basata su dei voti e non sul numero effettivo di accessi/lettori.
giallozafferano potrebbe comunque vincere per la forte indicizzazione su google, però credo che il resto della classifica si potrebbe anche completamente stravolgere.

03 Ott 2012 | ore 10:13

Penso che con il tempo, anche in rete, si stia assistendo ad un ribaltamento di quanto si dava per assodato.
.
Molti pensavano, rincorrendoli quasi ad ogni costo, che il mero numero di commentatori fosse un indicatore di (nuova) qualità. Ed allora vai con l'aumentare il volume, aumentare gli strilli, le urla, gli strepiti, gli scoop (più presunti che veri), in modo che anche l'annoiata casalinga di Voghera o il fancazzista ed annoiato impiegato, scrivessero commenti ed avessero l'illusione di essere utili e sapienti. Di contare qualcosa. Di essere qualcuno.
.
Adesso la sbornia è finita. La qualità dell'informazione che si fornisce gratuitamente al lettore, pur se con pochi commenti pubblici, incomincia a pagare e ad essere considerata, anche dagli sponsor.
.
E' la vittoria della notizia sul pettegolezzo, dell'informazione seria ed attendibile sul si dice che, dell'esperienza sull'improvisazione, del giornalismo sulla comunicazione.
.
Ciao

03 Ott 2012 | ore 11:07

no scusa, non prendiamoci in giro, gli sponsor non pagano in base alla qualità ma in base al numero degli accessi.
il numero dei commenti è un dato relativo perchè non sempre a tanti commenti corrispondono tanti accessi, anzi a volte succede il contrario.
e questa classifica è stata fatta in base a dei voti, sarebbe interessante avere una classifica sugli accessi, che in termini di soldoni sono l'unica cosa che conta.

03 Ott 2012 | ore 11:43

Mi sembra di non aver parlato di numero di accessi.
Ho parlato solo di numero di commenti.
Ergo su cosa non dovremmo prenderci in giro?
.
Boh !

03 Ott 2012 | ore 11:50

A parte che poi, volendo cavillare, non si capisce cosa c'entri GZ con la categoria blog.
GZ non è un blog, è un compendio di ricette con possibilità di commentare, quindi assomiglia molto di più a un forum che a un blog.

03 Ott 2012 | ore 11:54

"La qualità dell'informazione che si fornisce gratuitamente al lettore, pur se con pochi commenti pubblici, incomincia a pagare e ad essere considerata, anche dagli sponsor.
E' la vittoria della notizia sul pettegolezzo, dell'informazione seria ed attendibile sul si dice che, dell'esperienza sull'improvisazione, del giornalismo sulla comunicazione."

questa è la presa in giro, perchè ripeto nessuno sponsor paga la qualità dell'informazione ma semplicemente in base al numero degli accessi.
quindi non è la vittoria della notizia sul pettegolezzo ma al contrario, in termini di sponsor, vince solo chi fa più accessi.

e quando tu scrivi "Mi sembra di non aver parlato di numero di accessi" non capisci che è proprio quello il problema, perchè se parli di sponsor DEVI per forza citare il numero di accessi, altrimenti il discorso non ha alcun senso.

03 Ott 2012 | ore 12:46

Tlazl, intendevo dire che è indubbiamente un fenomeno ma che è ignorato e snobbato "nel giro del web food" , mica che si debbano seguire solo le sue ricette (che comunque sono oneste e generalmente riproducibili e dirette non al gourmet da "alta cucina" ma a casalinghi/e )

03 Ott 2012 | ore 12:55

vabbè, ma neanche Slowfood, o Dissapore sono blog :)

03 Ott 2012 | ore 12:57

Gianluca, capiamoci.
NON ho scritto che il numero degli accessi è ininfluente (E' una sua deduzione basata sul nulla)
Ho detto che il numero dei commenti è ininfluente
.
Comunque, appunto perchè ho scritto quello che ho scritto se ne deduce che se le pratiche positive vengono messe in pratica, i lettori ti premiano, affezionandosi alle tue pagine e facendoti pubblicità. Ergo anche i numeri degli accessi salgono e questi si, SONO influenti. Anche per le agenzie di pubblicità. E, confermo, gli accessi basati sul nulla, alla lunga sono numericamente inferiori a quelli basati sulla concretezza ed autorevolezza delle tesi esposte.
.
Ciao
.

03 Ott 2012 | ore 13:49

scritta così sono in parte (non del tutto) d'accordo ma questa deduzione non era implicita nel primo messaggio che hai scritto.
infatti io non ti ho accusato di aver scritto che il numero degli accessi è ininfluente, ma semplicemente di non aver citato gli accessi parlando di "considerazione degli sponsor", è questo che trovavo assurdo.
inoltre mi sembra che tu abbia semplificato un po' troppo la questione, facendo passare gli scoop per roba inutile e superata e ipotizzando che improvvisamente il lettore medio sia diventato talmente colto da premiare solo la qualità a discapito di tutto il resto.
non metto in dubbio che l'asticella della bilancia si possa spostare lievemente di qui o di lì (e probabilmente questa volta si è spostata proprio dalla parte da te descritta) ma non tralascerei comunque il ruolo di scoop/finti-scoop/strilli/ecc..ecc.. che anzi, oltre a non essere superati, fanno sempre tanti accessi, e non solo commenti.
d'altronde basta guardare cosa succede sugli altri media, giornali e tv, anche quelli più impegnati, non possono rinunciare al gossip per sopravvivere. e la società è sempre quella, non è che su internet ci girano i marziani.
inoltre ci tengo ancora a precisare (già scritto ma nessuno ne parla) che queste stime le hai fatte su una classifica di VOTO SPONTANEO e non di numero di accessi, quindi potrebbero essere stime completamente sbagliate rispetto alla realtà.

03 Ott 2012 | ore 14:16

e il numero dei commenti non è mai ininfluente, cioè può essere non direttamente proporzionale o correlato al numero degli accessi, ma completamente ininfluente no.
poi dipende anche da come è strutturato il blog, potrei sbagliarmi ma credo che sul blog di bressanini i post più letti siano anche quelli più commentati (all'incirca e con le dovute eccezioni), mentre forse su dissapore succede il contrario perchè non essendo un blog tecnico i post troppo commentati diventano magari noiosi se non per quei pochi che li stanno commentando (anche qui con le dovute eccezioni).

03 Ott 2012 | ore 14:21

E comunque se volete aumentare il numero di commenti basta avere gianluca come commentatore! :-)

03 Ott 2012 | ore 14:49

Dario, infatti... dicesi "web magazine", come GZ ;-)

03 Ott 2012 | ore 14:52

Bonilli si sta già fregando le mani... :-D

03 Ott 2012 | ore 14:53

e se volete un pò di flame non richiesto, completamente privo di concetti ma farcito di attacchi personali e inutili, basta far scrivere un mesasggio qualunque su qualunque blog a Capacchione.
e non dovete nemmeno avvisarlo o chiamarlo, tanto lui prima o poi arriva sempre, è una certezza, soprattutto dove non è richiesto :-)

03 Ott 2012 | ore 15:17

Troppo difficile il nome dell'autore, ma sposo in pieno la sua opinione al commento numero quattro.

03 Ott 2012 | ore 16:27

Io ho votato il paperogiallo perché bonilli non è mai banale, il suo blog è sempre da leggere, anche quando non si è d'accordo con lui.
Ho iniziato ad appassionarmi al cibo seguendo questo blog e credo che molti di coloro che adesso si danno arie debbano a bonilli il loro ingresso nel mondo del food nel web.
Oggi blog come questi sono il massimo dello snob, e lo dico in senso positivo, e non penso che contino tanto i lettori, caro gianluca, ma quali lettori ha un blog, perché tutti quelli che si occupano di cibo un'occhiata a quello che scrive bonilli prima o poi la vengono a dare.

03 Ott 2012 | ore 17:00

ma sei sicura di aver letto bene i miei interventi?non ho mai dato giudizi sulla qualità di questo blog né tanto meno sulla persona di stefano bonilli (e ci mancherebbe altro), il discorso era semplicemente tecnico sul rapporto tra sponsor e numero di accessi, ma generalista non riferito solo al papero. mi sembrava piuttosto chiaro.

03 Ott 2012 | ore 17:06

Infatti mi inserivo nel tuo discorso sul rapporto tra sponsor e numero di accessi.
Per ora siamo a scelte primitive, basate su numeri senza qualità intrinseca.
Ma se, facciamo un esempio paradossale, questo blog fosse letto solo da 1000 persone ogni giorno ma le mille fossero tutti i più importanti cuochi del mondo non sarebbe forse interessante per alcuni sponsor-inseritori?
Non certo chi fa vendite di massa ma certamente chi vende l'alta qualità.
Ecco allora che i contatti vanno bene a San Pellegrino e Coca Cola ma forse Vuitton o BMW potrebbero ragionare su un tipo di pubblico di elite che viaggia, spende e fa tendenza.

03 Ott 2012 | ore 17:17

certo che si, si chiama pubblicità settoriale, ma solitamente si utilizza per prodotti di nicchia su blog di nicchia (cioè in un blog di audiofili sponsorizzo le casse hi-end da 5mila euro, in un blog di gastro-fissati sponsorizzo la pasta da 10 euro al kilo, ecc...). ma anche in quel caso gli sponsor pagano in base agli accessi e non alla presunta qualità, che non è un dato oggettivo in quanto opinabile.
ma bmw o vuitton sono lusso ma non sono nicchia, sono assolutamente di massa e quando investono vogliono i grossi numeri. vuitton non investirebbe mai soldi per un blog da 500 accessi (anche perchè si sputtanerebbe il pregio del marchio).
inoltre tecnicamente dimostrare che tutti i lettori di un blog sono "i più importanti cuochi del mondo" è praticamente impossibile, se non fossero loro stessi a intervenire quotidianamente e costantemente nei commenti e quindi a certificare la loro presenza.
un blog si può considerare di massa o di nicchia in base agli argomenti che tratta ma non si può sapere con esattezza chi lo frequenta (almeno che non lavori alla polizia postale).
e la bmw non investe migliaia di euro su delle ipotesi, vuole ovviamente dei dati certi.

03 Ott 2012 | ore 17:35

Giallo Zafferano per il dovere (ricetta veloce e sicura), il Papero Giallo per il piacere (tutto il resto)
PS: concordo con Capacchione e l'effetto gianluca sul numero comenti del blog (non me ne voglia Gianluca, che saluto)

03 Ott 2012 | ore 17:50

Non c'è bisogno che te lo dica io che sugli accessi è tutto opinibile e i trucchi sono molteplici dato che ci sono aziende specializzate in click :-)) ne desidera 10.000? 20.000? 100.000? basta pagare.
Certo, questa discussione starà più che mai facendo godere bonilli, ma i nostri click saranno classificati di qualità?

03 Ott 2012 | ore 17:59

dici che dovrei iniziare a farmi pagare? :-)

03 Ott 2012 | ore 18:02

una statistica seria si fa sugli accessi unici, ossia sugli indirizzi ip, e non sui click.
altrimenti con due righe di asp ti faccio diventare il papero il sito più visitato al mondo !
francamente non credo che gli addetti marketing di bmw o vuitton siano così sprovveduti da non saperlo, magari con i click puoi "intortare" qualche piccola azienda, forse ;-)
ma poi sono i provider che ti fanno i report degli accessi e non possono barare pena denuncia, al massimo puoi sperare in mala fede che qualcuno non sia in grado di leggerli (e tu spacciarglieli comunque per quello che non sono).
diciamo che non rappresenta uno scenario poi così auspicabile.

03 Ott 2012 | ore 18:09

Ma nel concreto, il paperogiallo quanti accessi unici giornalieri ha secondo te?

03 Ott 2012 | ore 18:13

Io credo che potresti chiedere a Bonilli, Bernardi e Bressanini qualcosina e mi spiace che tu abbia preso male il mio commento che non voleva essere assolutamente offensivo.

03 Ott 2012 | ore 18:21

ma no figurati, nessuna offesa, anzi anche la mia risposta voleva essere, almeno per metà, ironica :-)

03 Ott 2012 | ore 18:29

ma bernardi non credo che accetterà anzi al massimo lui ogni tanto mi censura (sigh).
da dario non accetterei invece io perchè sono debitore della pazienza che ha avuto (scientificamente mi ha insegnato molto e infatti ho cambiato opinione su tante cose).
con bonilli invece se ne può parlare, contrattiamo!
(si scherza, ovviamente)

03 Ott 2012 | ore 18:34

anche io sono tra i 698 votanti.

anche io consuto giallo zafferano, proprio come si consulta un'enciclpedia o un dizionario, ma non è un blog e non è certo un punto di riferimento, cosi come invece lo è il papero giallo.

04 Ott 2012 | ore 08:07

Concordo!, un conto è la cucina altro paio di maniche è parlarne.

04 Ott 2012 | ore 17:12

Se volete le statistiche del paperogiallo ecco quelle di settembre 2012:


Statistiche per blog.paperogiallo.net

Riepilogo per il periodo: Settembre 2012
Generato 15-Sep-2012 08:07 CEST


Statistiche Mensili per Settembre 2012

Contatti 1554314
File 1364345
Totale Pagine 732957
Totale Visite 78176
KBytes 73679588

Nomi di Host 72227
URL 8419
Referrer 10620
Browser 2795

.
Media Max


Contatti Orari 4317- -10199
Contatti Giornalieri 103620- -134317
File Giornalieri -90956- -119426
Pagine Giornaliere 48863- -73209
Visite Uniche Giornaliere -5211- -6452
KBytes Giornalieri 4911973- -6449690


PS Il primo numero è il dato medio, 5211 visite uniche giornaliere, il secondo numero è il dato massimo di visite uniche giornaliere, 6452 visite

04 Ott 2012 | ore 19:54

un milione e mezzo di contatti a settembre? Stica! ;-)

04 Ott 2012 | ore 23:48

però, una media di quasi 6mila visite uniche al giorno, avrei pensato sicuramente meno.
complimenti al papero :-)

05 Ott 2012 | ore 09:38

Semplice, a settembre c'è stata la promozione delle conferenze con cena che tengo a Eataly Roma, il 5 settembre c'era Cantarelli, poi il 12 settembre la Cesarina, poi il San Domenico di Imola e le visite sono salite vertiginosamente.

05 Ott 2012 | ore 09:42

Comunque complimenti: tu che scrivi una volta ogni tanto hai più visitatori di siti food&wine con decine di collaboratori e articoli ogni giorno :)

05 Ott 2012 | ore 10:10

chissà a cosa vi riferite ogni volta.... :-)
mi sa che il dente avvelenato con dissapore non ve lo toglierete mai più però voi due eh.

05 Ott 2012 | ore 12:07

Beh, proprio una volta ogni tanto non direi, io scrivo spesso poi ci sono delle pause ma mediamente pubblico molti post e faccio tutto da solo, fotografo, scrivo, pubblico, sono un vero "maturo-digitale" e mi diverto ancora, me ne sono scappato da facebook perché non mi piace mentre amo scrivere e amo il blog perché ora che è passato di moda è un vero luogo di riflessione, pochi interventi ma spesso stimolanti, io ho un brutto carattere e rispondo anche alle provocazioni ma questo fa parte del gioco ed è divertente e "gli ascolti" direi che mi danno ragione perché nel 2004, quando ho iniziato a pubblicare il paperogiallo, i giornalisti importanti mi dicevano che ero pazzo essendo direttore di una rivista, di un canale televisivo e di un paio di guide importanti, nonché editore, a darmi in pasto alla rete con nome e cognome.
Se non ricordo male sono stato di gran lunga il primo giornalista "famoso" del settore enogastronomico ad avere un blog e la semina di anni si vede che premia, non sono tanto importanti gli interventi ma i lettori.
Altra scelta è stata quella di non mettere la pubblicità e ti assicuro che tra il 2005 e il 2008 le offerte, forse strumentali :-)) sono state molte, e anche questa scelta si vede che è stata apprezzata.
Insomma, il paperogiallo è il mio taccuino di appunti che condivido con i lettori e ormai sono affezionato al palmipede :-))

05 Ott 2012 | ore 12:40

Gianluca: stavolta pensi male, il mio era un commento generico. Il sito che nomini supera (mi pare di aver letto) le 10.000 visite al giorno

05 Ott 2012 | ore 12:47

Per uno come me che rifiuta la pubblicità il numero dei visitatori è l'ultimo dei problemi :-)) e le gare a chi "ce l'ha più lungo" una storia passata, vista la mia età.

05 Ott 2012 | ore 12:52

Figurati se non concordo io che scrivo tre o quattro post al mese :-)

05 Ott 2012 | ore 13:01

Dario ho frainteso io, sorry (colpa di quel food&wine :-))
il papero a me piace perchè diverso da tutto il resto, semplice ordinato senza pubblicità, è l'anti-facebook. è come avere un posto rilassante in mezzo a tutto il chiasso che c'è in rete.

05 Ott 2012 | ore 13:47

Comunque la pubblicità in rete non è il demonio, se non condiziona i contenuti, anzi, al contrario contribuisce a renderli migliori, non capisco dove sarebbe il problema.

05 Ott 2012 | ore 14:00

Figurati se io penso che la pubblicità sia il demonio, però bisogna saperla gestire ed è molto difficile.
In un blog come questo sarebbe stonata, sulla Gazzetta Gastronomica invece no.
Ho visto blog molto famosi trasformarsi per l'arrivo di una pubblicità invasiva, alcuni non li guardo più per questo motivo.
Io quando cito marche di qualunque tipo è perché ho pagato, il biglietto del volo, l'albergo, il pranzo ecc... e se non ho pagato ne parlo perché mi sono trovato bene.
Figurarsi se cedo la mia libertà per un pranzo o una notte in albergo.

05 Ott 2012 | ore 15:02

Anch'io sono affezionata al palmipede :-)!
Mi piacciono i racconti e le riflessioni, le foto ed anche le ricette che spuntano fuori ogni tanto.
Anche a me piace che non ci sia la pubblicità :-)
Magari non passo di qui tutti i giorni, ma quando passo mi leggo anche l'arretrato e se sono ancora in tempo ed ho qualcosa da dire commento anche.
Giallo Zafferano mi sembra proprio tutta un'altra storia..non cercherei di fare paragoni.
La pubblicità in rete non sempre è discreta ed a volte rovina proprio i blog tanto da disturbarne addirittura la lettura.
Ps: comunque leggo anche Dissapore :-))

05 Ott 2012 | ore 23:15

l'autorevolezza del messaggio e' la forza del messaggio.
in rete, sulla carta, in video, di persona.

il papero e' uno delle cose che leggo a prescindere, amo la scanzonata e rilassata curiosita' di Stefano, il tocco birbantello e guascone con cui affronta polemiche e discussioni ed il respiro alto e largo della conoscenza di costumi e culture gastronomiche nostrane, ma anche la attenzione alle cose che accadono fuori dall'Italia di cui c'e' totale assenza comunicativa sulla rete.

Si dira' e' un osservatorio privilegiato, figlio di un lunga carriera, di un posizione anche economica che permette viaggi e cene, ma tant'e' il Papero e' Stefano e quindi condivide (gratis) con chi lo legge il suo punto di vista.

Per cio' che riguarda la rete e' un oggetto per molti versi oscuro ancora, anche ai suoi guru, dico una ovvieta', non e' detto che il numero di contatti, lettori, commenti, essendo meri contatori numerici e non valutatori di merito, siano decisivi per una vendita (scopo finale di ogni imprenditore). E' indubbio che aumentino le possibilita' e che le agenzie facciano i loro listini su di essi, ma credo che il tipo di contatto o commento o visitatore possa avere un valore di per se.

In ultima analisi, un altro valore da prendere in considerazione e' il rapporto tra il numero di visitatori che arrivano su un blog e la loro inclinazione ad approfondire il tema del post che hanno letto, altrove, magari sul sito dell'azienda che comunica attraverso quel blog.

09 Ott 2012 | ore 17:44

Io invidio il padrone di casa perché a un certo punto parte e lo si vede comparire agli antipodi con cronache sempre belle, curiose e preziose.
Questo fa del palmipede, per mutuare una altrui definizione, un unicum nel panorama della rete, e non solo a livello nazionale.

09 Ott 2012 | ore 18:50

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