15
Nov 2012
ore 18:10

Michelin, tutto quello che non sapete e dovreste conoscere

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Prima domanda: in quale anno è stata pubblicata la prima edizione della Michelin Italia?
1956

Seconda domanda: sapete quanti curatori ha avuto la Michelin Italia dal 1956, anno della sua nascita, ad oggi?
Quattro.


Restelli.jpg
Terza domanda: sapete i nomi dei quattro curatori?
Fausto Antolini, Lucio Zonno, Roberto Restelli (in alto) e Fausto Arrighi (in basso)



fausto-arrighi-michelin5.jpg
Quarta domanda: sapete quanti e quali erano i ristoranti stellati nella Michelin 1956?
13 ristoranti italiani ebbero una stella

Belvedere (La Morra/CN)
A Riccione (Milano)
Ai Garibaldini (Mantova)
Antico Martini (Venezia)
Tre Corone (Verona)
Girarrosto (Pontassieve/FI)
Passeto (Ancona)
George's (Roma)
Giuseppe (Napoli)
Pesce Fritto (Taranto)
Cecco (Pescia/PT)
Pagano a Mare (Ognina/CT)
La Lepanto (Alghero)

Quinta domanda: sapete nel 1956 quante stelle avevano i ristoranti della Michelin France?
11 Tre Stelle
55 Due Stelle
612 Una Stella


Da questi dati capite che fin dalla nascita l'Italia gastronomica è stata trattata dai francesi della Michelin prima come una colonia, poi, quando la nostra cucina ha cominciato a crescere impetuosamente, come un paese concorrente da tenere sotto tutela.

Il primo ristorante italiano ad avere le tre stelle Michelin è stato Gualtiero Marchesi nel 1986.
Nel 1996 la Michelin gli ha tolto le tre stelle, un po' come se in Francia le togliessero a Paul Bocuse, cosa impensabile per i francesi, eppure basta andare a mangiare nel suo ristorante di Pont de Collonges, alle porte di Lione, per capire che quella di Bocuse è una cucina vecchia ma poiché fa parte della storia gastronomica francese le tre stelle date nel 1965 vengono confermate ogni anno e non è pensabile diversamente.
Solito paradosso: se Bocuse merita le tre stelle in Italia dovremmo avere 15 ristoranti con tre stelle, per esempio io ho mangiato meglio da Cracco, Scabin, Uliassi, Cedroni, Canavacciuolo, Il Pellicano, Vissani, Romito, che dal monumentale Bocuse.

Fausto Arrighi, ultimo curatore, va in pensione e non si sa ancora chi lo sostituirà ma una cosa è certa, il prossimo curatore avrà molta meno visibilità di Arrighi perché per i francesi lui è stato troppo presenzialista.
Del resto quella della segretezza è una costante della Michelin, sentite cosa scriveva Gianni Mura nel 1990:

Ho cercato di sapere qualcosa di più sui 20 ispettori, stipendiati tutto l' anno dalla Michelin, parlando con Lucio Zonno, che sovrintende al tutto. Nomi, manco a parlarne, la segretezza è essenziale. E' richiesto un diploma di scuola media superiore, oltre alla voglia di stare quasi un anno fuori di casa. Il più giovane dei 20 ha 24 anni, il meno giovane 43. Chi quest' anno ha battuto i locali della Lombardia, nel ' 91 si occuperà della Puglia, o della Sardegna, o del Lazio, e viceversa. Insomma, passano mediamente 12 anni prima che un ispettore torni nello stesso ristorante.

Così va il mondo della gastronomia italiana, felice e grata di ricevere i voti dai francesi - nessun tre stelle viene scelto dagli italiani che possono solo suggerire i nomi dei papabili, ma saranno i francesi a decidere - immaginate se esistesse una guida straniera che giudicasse i francesi.

Ma esiste ed è quella che ha il più grande successo mondiale, si chiama The World's 50 Best Restaurants ed è sempre stata boicottata dai grandi cuochi francesi perché non sono mai stati nei primi posti della classifica, boicottata fino al punto da creare grossi problemi alla branca francese della San Pellegrino, sponsor della manifestazione.
Così va il mondo della gastronomia francese.

commenti 22

Bel post, come contributo aggiungo questi dati:

l'elenco completo delle "Tre Stelle" in Italia:

Gli Anni Ottanta


Gualtiero Marchesi (Milano) dal 1993 L'Albereta (Erbusco - BS) dal 1986 (1986 - 1996)

Gli Anni Novanta


Antica Osteria del Ponte (Cassinetta di Lugugnano - MI) dal 1990 (1990 - 1996)

Enoteca Pinchiorri (Firenze - FI) dal 1993 (1993 - 1994) (2004 - 2009) - "Tristellato" nel 2012

Dal Pescatore (Canneto sull'Oglio - MN) dal 1997 - "Tristellato" nel 2012

Don Alfonso (Massa Lubrense - Sant'Agata sui due Golfi - NA) dal 1997 (1997 - 2001)

Al Sorriso (Soriso - NO) dal 1998 - "Tristellato" nel 2012, retrocesso a due stelle nel 2013

Gli Anni Duemila


Le Calandre (Rubano - PD) dal 2003 - "Tristellato" nel 2012

La Pergola dell'H. Hilton (Roma - RM) dal 2006 - "Tristellato" nel 2012



Gli Anni DuemilaDieci


Da Vittorio (Brusaporto - BG) dal 2010 - "Tristellato" nel 2012
 Osteria Francescana (Modena - MO) dal 2012 - "Tristellato" nel 2012
Piazza Duomo (Alba) "Tristellato" nel 2013

15 Nov 2012 | ore 18:36

Caro Stefano Bonilli, purtroppo io ho letto la prima edizione della Guida Michelin del 1956, che arrivava soltanto fino a Siena. E non aveva ristoranti stellati, come scriviamo nel nostro libro "Italia Buon Paese". Le prime stelle (una) sono assegnate soltanto nel 1959: ho sfogliato anche quella, negli archivi Michelin, e aveva assegnato ben 81 stelle. Poi 10 anni dopo, nel 1969, la Michelin Italia assegna per la prima volta le due stelle a nove ristoranti (pag. 247 del nostro libro, anche questo verificato sfogliando la guida originale in archvio). Gli altri dati sono esatti. Questo per la precisione
Gigi Padovani

15 Nov 2012 | ore 19:11

Gli altri dati sono esatti, grazie, ho avuto il placet di Gigi Padovani :-))

16 Nov 2012 | ore 00:09

dove si manda il cv per fare diventare ispettore ?

16 Nov 2012 | ore 01:10

Alla Michelin a Milano.

16 Nov 2012 | ore 06:50

La prima stella Michelin a un ristorante italiano è stata assegnata dalla Michelin Suisse 1931-1932 al ristorante Aprica nel paese di Aprica.
La fonte è il sito spagnolo www.cancela.org del collezionista Antonio J. Cancela.

16 Nov 2012 | ore 07:56

Post interessante, come sempre.
Tempo fa provai a contattare la Michelin tramite mail (leguidemichelin-italia@ch.michelin.com) ma non ebbi risposta. Sapete se hanno altri indirizzi? E ancora, la consultazione degli archivi di Milano è aperta al pubblico o riservata ai giornalisti? Grazie.

16 Nov 2012 | ore 10:41

Non per essere antipatica a tutti i costi ma non si può in un post difendere le 3 stelle del Sorriso e poi criticare quelle a Bocuse. Entrambi i casi sono cucine museali e sicuramente quella di Monsieur Paul è stata un pelino più importante di quella dei Valazza. Per il resto concordo che togliere una stella a Marchesi sia stata la più classica delle bastardate dei cugini ma non per questo mi abbasserei a quel livello chiedendo un ritiro stellato nel lionese (opinione sulla cucina già espressa, il servizio in sala è di altissimo livello ed è lì che dobbiamo migliorare).

16 Nov 2012 | ore 10:49

"The World's 50 Best Restaurants" non è una guida, è una classifica
una guida italiana che giudica i francesi esiste ed è Identità Golose di Paolo Marchi, personalmente la trovo eccellente sotto tutti i punti di vista
credo che in futuro diventerà sempre più importante e autorevole

16 Nov 2012 | ore 11:23

Non voglio contraddire l'esperto Padovani che avrà sicuramente ragione ma l'altrettanto esperto Maurizio Campiverdi nel suo libro "Tre Stelle Michelin", Outline Edizioni 2007, ribadisce l'assegnazione delle prime stelle italiane nel 1956. Nel 1959, dopo una pausa di ben due anni senza stellati, i macarons furono addirittura 83 !

16 Nov 2012 | ore 11:48

Leo come ti ho già scritto per me sbaglia Campiverdi...il dato essenziale è che la guida del 1956 arrivava fino a Siena...

17 Nov 2012 | ore 17:30

In Italia ci sono almeno 10 guide conosciute, perché tutta questa importanza alla Michelin? complesso d'inferiorità?

20 Nov 2012 | ore 11:51

Dieci guide conosciute, due, massimo tre decenti.
Non complesso di inferiorità ma selezione qualitativa

20 Nov 2012 | ore 13:24

Forse è la migliore si, ma anch'essa riserva amare sorprese se si è un po ingenui, soprattutto tra i Bib e le forchette.
Quali sono le migliori tre guide secondo lei?

20 Nov 2012 | ore 15:30

Michelin, Espresso e Touring, quest'ultima con molte riserve ma il merito di scoprire tanti giovani cuochi.

20 Nov 2012 | ore 16:02

La michelin credo sia veramente l'unica guida seria
mai presentati e pagano il conto
il Resto?

22 Nov 2012 | ore 04:32

Io una sbirciatina alla viamichelin la do sempre quando vado in un posto nuovo, ed e' l'unica guida che consulto (il resto dell'informazione lo prendo qua e la'). Pur essendo ben cosciente delle cattive sorprese che puo' riservare, a livello stellato e' difficile mangiare male, il che e' un attestato della serieta' generale degli ispettori e della gestione della guida. Poi ovviamente si puo' discutere all'infinito su una due e tre stelle, ma una cosa che mi piace della michelin e' proprio il non fare classifiche stupidamente dettagliate. Evitando cosi' figure meschine come dichiarare il Dinner di Blumenthal come uno dei migliori 10 ristoranti al mondo...

22 Nov 2012 | ore 15:56

Se non ricordo male dopo Antolini prima di Zonno ci furono Brambilla e Broggiato.E' vero che gli ispettori non si presentano mai prima di avere mangiato,ma nei miei 14 anni di ristorante stellato sapevo quasi tutti i nomi degli ispettori.Questo non significa niente perchè quando hanno deciso di togliermela sapevo benissimo chi avevo a tavola.Per quanto riguarda il presenzialismo di Arrighi vale lo stesso discorso,lo conosco ci diamo del tu ridiamo e scherziamo ma la stella non l'ho più rivista anche se qualche suo collabioratore la pensava diversamente.

27 Nov 2012 | ore 14:39

L'elenco dei curatori della Michelin me lo ha fatto a tavola, eravamo al Pellicano, lo stesso Arrighi.

27 Nov 2012 | ore 14:48

La Trota prende la seconda stella, si perde lo chef ma la qualità che sale

04 Dic 2012 | ore 17:59

Benito Broggiato,Lucio Zonno , Paolo Riccardi e attualmente Silvia Vergani sono stati i responsabili della carte e guide Michelin in Italia.

22 Mar 2013 | ore 16:18

preciso che i responsabili carte e guide della Michelin Italia non sono stati quattro bensi' cinque.
Avete dimenticato il rag.Broggiato che ha avuto tale incarico prima di Lucio Zonno

12 Feb 2014 | ore 19:26

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