23
Gen 2013
ore 17:07
ore 17:07
Siamo tornati al reddito del 1986, ve lo ricordate quell'anno?
Ieri sera ascoltavo distrattamente il Tg7 leggiucchiando sul mio iPad alcune pagine di un romanzo appena scaricato, "Il cielo è dei potenti", molto attuale, quando dall'ascolto sono passato con lo sguardo sullo schermo della tv lasciando il tablet perché lo speaker stava dicendo che "... siamo tornati al reddito del 1986..." e la notizia mi ha colpito.

Il 1986 è lontano, per alcuni è la data di nascita, conosco molti che nell'Ottantasei avevano dieci anni, per me è un anno importante perché lavoravo alla Rai - ovviamente contratto a termine, non avevo tessere di partito nè santi in paradiso - nella redazione di Di Tasca Nostra, un'esperienza bella e importante, ed è anche l'anno della nascita del Gambero Rosso, che ho iniziato a progettare insieme con il grafico Piergiorgio Maoloni nel giugno di quell'anno.
Per gli appassionati di cucina il 1986 è una data storica perché la Michelin assegna per la prima volta le Tre stelle a un ristorante italiano, il Gualtiero Marchesi di via Bonvesin de la Riva, a Milano, e così il Divino Gualtiero raggiunge il vertice della ristorazione con il suo ristorante aperto nel 1977 in una traversa di Corso XXII Marzo.
Anche la guida Espresso mette Marchesi nel vertice, a 19/20, insieme con l'Antica Osteria del Ponte, di Ezio Santin, l'Enoteca Pichiorri, di Giorgio Pinchiorri e Annie Feolde e il San Domenico, di Gianluigi Morini.
Noi andavamo a mangiare da Cesaretto di via della Croce, conosciuto come Fiaschetteria Beltramme, sotto l'occhio vigile e benevolo di Luciano Guerra.
Si andava da Cesaretto non per la cucina o la cantina ma per un'atmosfera unica che con l'andata in pensione di Luciano, finì, come nelle favole.
In Francia la GaultMillau dava 19,5/20 e 4 cappelli a Lucas Carton e Robuchon a Parigi, e nel resto della Francia a Guerard, Alain Chapel, l'Oasis, Troisgros, l'Espérance e George Blanc.
Andavamo a vedere Platoon, L'onore dei Prizzi, La caduta dell'impero americano, nei bar furoreggiava Bello impossibile della Nannini, Rita Levi-Montalcini prendeva il Nobel per la Medicina, Bettino Craxi era presidente del consiglio.
Per gli appassionati di cucina il 1986 è una data storica perché la Michelin assegna per la prima volta le Tre stelle a un ristorante italiano, il Gualtiero Marchesi di via Bonvesin de la Riva, a Milano, e così il Divino Gualtiero raggiunge il vertice della ristorazione con il suo ristorante aperto nel 1977 in una traversa di Corso XXII Marzo.
Anche la guida Espresso mette Marchesi nel vertice, a 19/20, insieme con l'Antica Osteria del Ponte, di Ezio Santin, l'Enoteca Pichiorri, di Giorgio Pinchiorri e Annie Feolde e il San Domenico, di Gianluigi Morini.
Noi andavamo a mangiare da Cesaretto di via della Croce, conosciuto come Fiaschetteria Beltramme, sotto l'occhio vigile e benevolo di Luciano Guerra.
Si andava da Cesaretto non per la cucina o la cantina ma per un'atmosfera unica che con l'andata in pensione di Luciano, finì, come nelle favole.
In Francia la GaultMillau dava 19,5/20 e 4 cappelli a Lucas Carton e Robuchon a Parigi, e nel resto della Francia a Guerard, Alain Chapel, l'Oasis, Troisgros, l'Espérance e George Blanc.
Andavamo a vedere Platoon, L'onore dei Prizzi, La caduta dell'impero americano, nei bar furoreggiava Bello impossibile della Nannini, Rita Levi-Montalcini prendeva il Nobel per la Medicina, Bettino Craxi era presidente del consiglio.






e non hai citato il bellissimo libro nella fotografia...come mai proprio questa scelta?
Sempre dei post densi, intelligenti, mai banali.
Io nel 1986 ero tra coloro che avevano 10 anni, adesso ho una bambina piccola e la leggo sempre con piacere, questi ricordi mi incuriosiscono e li trovo stimolanti.
Se analizzo la fotografia vedo il primo numero del Gambero Rosso, i numeri della Gola del 1986, la guida Espresso di quell'anno, il romanzo IT di King uscito nel 1986, un libro che non conoscevo di Gault e anche un libro di turismo altrettanto sconosciuto.
Mi piacerebbe capire il criterio di scelta.
Vado fuori strada, ma la battuta mi viene spontanea leggendo il titolo del post...
Ma anche i prezzi sono quelli del 86 ?
Maradona partiva da centrocampo e andava a spiegare a Shilton che sapeva segnare anche di piede oltre che con la mano.
Alcuni anni della scuola me li confondo perché per la maggior parte del tempo non succedeva niente di entusiasmante. Però so che un LP usato al negozio di Via Galliari costava 7000 lire. E mese più mese meno, sono passati da queste parti Gun Club, Lyres, Chesterfield Kings, Nick Cave & the Bad Seeds, Prisoners e una serie di altri che molti miei amici più grandi hanno visto, mentre io non potevo ancora frequentare localacci... :-(
Io avevo un anno.
Nei ristoranti non stellati si portava il Pinot Grigio Santa Margherita, le farfalle al salmone e le MS al posto della sigaretta elettronica...io avevo 12 anni!!!
Nel 1986 avevo 14 anni, e apprezzo molto questo vostro bellissimo post
Nel 1986 Michele ai Tribunali faceva un'ottima pizza, migliore del suo quasi dirimpettaio Trianon. Gino Sorbillo aveva dodici anni, nella pizzeria di famiglia c'era la zia Esterina che tutte le mattina dispensava pizze fritte dal suo piccolo banco in Via dei Tribunali.
Il piatto principe della costiera sorrentina erano i cannelloni del "Parrocchiano". A Sant'Agata sui due golfi si mormorava che Livia e Alfonso Iaccarino erano due matti, che con la loro cucina "diversa" non sarebbero andati da nessuna parte.
Antonietta de Lo Scoglio di Marina del Cantone era in gran forma, dava delle gran legnate, soprattutto alle barche battenti bandiera americana. Qualcuno ogni tanto s'incazzava pure, ma gli spaghetti con le zucchine erano e sono di una bontà infinita.
A Napoli, in quell'anno, non si cantava più "Reginella", in vetta alle classifiche c'erano tutte le canzoni dedicate a lui, a Diego Maradona. Le strade erano tutte tappezzate di striscioni azzurri, nei vicoli panni stesi mescolati alle bandiere con il suo ritratto e di fianco il tricolore che quell'anno arrivò per la prima volta a Napoli.
Un giorno spero di poterlo raccontare ai miei nipoti. Io c'ero.
Mi accorgo di essere avanti con gli anni nonostante mi senta un fanciullino :-)
Nel 1986 ero già stato da Paracucchi e da Pierangelini, frequentavo i grandi ristoranti della Versilia (l'Oca Bianca di Garfagnini, sull'Aurelia, c'era già?), a Livorno furoreggiava l'Antico Moro dove era possibile mangiare le cee (proibitissime già all'epoca)...
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Più che il Pinot Grigio ricordo Pergole Torte di Felluga ma potrei sbagliare !
Visto che è un blog prevalentemente enogastronomico, confessione: dopo tre ore al negozio di dischi in compagnia di collezionisti trenta-quarantacinquenni tornavamo ragazzini della medie ( e anche un po' di superiori), ci fermavamo al Mellow di via nizza o al Flash per un terribile hamburger e patatine fritte! E qulunque torinese penso abbia almeno una vaga idea di che aspetto avesse quel Mellow, argh!!
Però Led Zeppelin, Who, Tom Waits o Julian Cope nei sacchetti. :-)
nel 1986 giravo l'Italia in auto per un reportage fotografico sui centri minori durato due anni. Trattorie, vecchie locande, pochi ottimi ristoranti, mercati e botteghe. La provincia era ancora poco conosciuta, il turismo del week-end stava appena iniziando e quelle atmosfere, quei profumi, quell'accoglienza familiare di ogni piccolo centro abitato sono ormai in gran parte sparite. Oggi prevalgono le brutte periferie anche lì, la furbizia e la corruzione.
Dunque Direttore,facciamo un po' di proporzioni grossolane ma che danno il senso generale. La crisi e' scoppiata nel 2008 ( ma covava almeno dal 1970....) sono bastati quattro anni a farci tornare indietro di ventisei....,la crisi del '29 produsse una tale regressione della produzione industriale che ci vollero venticinque anni per tornare ai livelli pre-crisi!,per non parlare di cosa ci fu in quel lasso di tempo....insomma,e' arrivato l'uragano e noi abbiamo si e no l' ombrellino come riparo.
Facevo il 4 anno dell'universita a Leningrado, da un anno che è uscito fuori Gorbaciov con la Perestroika, ma era ancora tutto chiuso, le mie amiche per sposarsi con i ragazzi Bulgari ( Bulgaria si considerava la 16a reppublica sovietica) subivano le umiliazioni davanti a tutti di essere esclusi dalla organizzazione di Komsomol ( piccoli communisti, era obbligatoria) , erano giudicate come traditrici. Chi avrebbe mai detto che io mi sposerò con un italiano?? In questi anni la Russia dopo aver fatto due passi nella direzione giusta sta tornando ai tempi di stalin( con la s ). Vivo in Italia dal 1998. Il reddito della mia famiglia rimane sempre "alto" per pagare più della metà le tasse allo stato e rimanere con quel poco, che ci permette di arriavre alla fine del mese. Che tristezza di vedere l'Italia- come la Russia-malgestita, inpoverita,senza futuro.
nel 1986 era tutto uguale... forse un po' meglio... ero giovane vent'3nn3 già stato da paracucchi, marchesi, cantarelli, 12apostoli, vissani, colonna, enoteca dell'orologio, la grotta, sole, pinchiorri, trigabolo, cavour 313 per il vino, goccetto, ferrara, casa bleve... vado avanti? c'era craxi e i soldi che guadagnavamo erano consistenti. Oggi?
ciao A