13
Apr 2013
ore 17:06

Vino, mignotte e coca al Vinitaly

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metro+morbido.jpg

Riassunto delle puntate precedenti.
Il Signor 25 cm alias Rocco Siffredi ha prodotto insieme con Jarno Trulli, ex pilota di F1, un vino, presentato al Vinitaly.
Cristiana Lauro ha raccontato su Intravino di questa iniziativa di Siffredi ma anche di chi si era scandalizzato, il pezzo era intitolato "Il vino di Rocco Siffredi, con dedica speciale ai bacchettoni ipocriti del vino", a seguire una serie di interventi hanno manifestato il loro dissenso, imbarazzo e giudizio negativo su tutta l'aperazione fatta al Vinitaly, Lauro compresa.
Lauro ha rincarato la dose scrivendo: "Alziamo polemica sterile o parliamo con cognizione di causa? Quello che scandalizza te ed altri, francamente mi fa sorridere. Vuoi che parliamo del giro di escort, squillo o chiamale come vuoi, a servizio dei produttori di vino e dei loro dipendenti? Fa bene o fa male? La droga fa bene al mondo del vino? No perchè ne gira tanta, tanta al Vinitaly. Dobbiamo scoperchiare la pentola o stai bene così? Oppure sei così ingenuo che non hai viso nulla? Ma per favore!"

A questo punto è scesa in campo la cavalleria nella persona di Franco Ziliani che nel suo blog Vino al Vino ha scritto un post dal titolo: "droga-e-squillo-al-vinitaly-e-ora-fuori-le-prove! con tanto di minaccioso punto esclamativo.
Ziliani si dice convinto che, o Lauro snocciola le prove o l'Ente Fiera, il Comune di Verona, i produttori e gli stessi visitatori - lui in testa - "debbano chiedere conto, nelle sedi opportune, nessuna esclusa, e ragione di queste affermazioni gravissime alla persona che le ha espresse e al blog che le ha pubblicate."

Per attenuare la voglia di manette di Ziliani lo invito a leggere, facendoselo prestare, l'incipit dell'ultimo libro di Saviano "Zero Zero Zero" dal quale scoprirebbe che la cocaina la usano così tante persone in Italia che è probabile - dice Saviano - che la usi anche chi ti sta seduto accanto in treno, oppure l'autista dell'autobus, o l'infermiera all'ospedale, o il poliziotto che sta per fermarti, o la cassiera del bar, o l'amministratore del condominio... e quindi, sicuramente, hanno fatto uso e usano la cocaina anche molti di coloro che hanno visitato il Vinitaly e anche molti tra coloro che avevano gli stand e anche, per la legge dei grandi numeri, vari produttori di vino, perché non è certo questa del vino un'oasi che si discosta dal resto della società ma ne è uno spaccato.
Le prove?
Basta leggere le statistiche sulla diffusione della coca in Italia per capire che tra le 150.000 persone che hanno visitato il Vinitaly ce ne sono un tot che usano coca, così come un tot che non pagano le tasse, un tot gay, un tot malati, un tot che fanno di professione o occasionalmente le prostitute, un tot con il colesterolo fuori controllo, un tot che non sanno l'inglese  ecc...
E anche un tot di ipocriti.


commenti 41

Io non conosco nessuno che prenda o abbia preso la coca. Sono tagliato fuori?

13 Apr 2013 | ore 17:34

Non sei tagliato fuori, semplicemente tu non sai e chi la prende non te lo dice.

13 Apr 2013 | ore 17:36

Io non conosco nessuno che ce l'abbia lungo 25 cm, anche io sono tagliato fuori?

13 Apr 2013 | ore 18:22

caro Stefano, innanzitutto grazie per aver dedicato attenzione al mio post relativo alla sparata assolutamente insensata della tizia (personalmente non la conosco e raramente ho sentito parlare di lei) che su un blog ha parlato di "tanta, tanta droga al Vinitaly" nonché "del giro di escort, squillo o chiamale come vuoi, a servizio dei produttori di vino e dei loro dipendenti".
Ti rassicuro, non ho "voglia di manette" (non sono Di Pietro né Travaglio né Ingroia per mia fortuna), ma pongo una questione di principio.
La tizia ha fatto accuse pesanti, generiche, qualunquistiche e sicuramente diffamatorie. Porti le prove di quello che dice, prove concrete e circostanziate, con nomi e cognomi, numeri di padiglioni e di stand, nomi di aziende. Altrimenti nel migliore dei casi é una millantatrice in disperata ricerca di visibilità, oppure una che mesta nel torbido.
E se l'Ente Fiere di Verona, le associazioni dei produttori, i Consorzi ed i produttori stessi non provvederanno a chiederle di documentare nelle sedi opportune quello che lei ha affermato improvvidamente (e magari non lo faranno perché bene o male la tipa scrivendo su un certo blog é entrata a far parte di una certa "casta")ci sarà ugualmente qualcuno, scommettiamo, che lo farà.
Per tutelare la credibilità di giornalista che va al Vinitaly come te, da tanti anni, per lavoro, e non in cerca di troie o di cocaina.
Quanto alla tua citazione del nuovo libro di Saviano, ho 56 anni e non vivo sulla luna e so bene che in Italia di droga ne circola tanta. E che quindi teoricamente potrebbe circolare anche al Vinitaly. Ma sono sicuro che la stragrande maggioranza degli espositori e visitatori del Vinitaly con le varie droghe non hanno nulla a che fare. Per cui prima di buttare fango su questa moltitudine di persone la tizia ci pensi su dodici volte. Altrimenti o porta le prove di quanto dice o ne dovrà rispondere.
Tertium non datur
cari saluti

13 Apr 2013 | ore 18:50

Notevole riflessione...

13 Apr 2013 | ore 19:28

non so se sia più insopportabile il tono del suo post, la sua conclusione "o porta le prove di quanto dice o ne dovrà rispondere", oppure il fatto che continui a parlare di una Signora chiamandola insistentemente "la tizia"...

13 Apr 2013 | ore 20:05

Stefano scusi, perché sarebe "insopportabile" il tono del mio post e la sua conclusione logica? Quanto alla "tizia" perdoni se non ricordo il suo nome e cognome, sa non conosco tutti i nuovi che scrivono di vino...

13 Apr 2013 | ore 21:37

concordo. coca e mignotte sono ovunque, mi sembra del tutto normale che siano anche lì.

13 Apr 2013 | ore 22:04

Non capisco! Ma qualcuno cade dalpero o fa il finto tonto. Ma cosa credono che il Vinitaly sia inmune da questo mignottame, ma se dopo due bicchieri uomini e donne che volete che facciano....?

13 Apr 2013 | ore 22:53

Prove???
Cioè uno per dire le proprie impressioni ha bisogno di prove???
Non basta la legge dei numeri?? Non bastano i molti giovani (e meno) che fumano (eh si riconosco bene il profumo per frequentazioni giovanili) tra un padiglione e l'altro? Non basta che nel mio faticare per giorni del vinitaly continuo a rimbalzare contro personaggi marciti oltre il decente, a cui si continua a versare vino? Non basta il post vinitaly etilico in attesa del taxi? Ma fammi il favore Ziliani (non ti chiamo tizio ;)) delle due o sei in malafede o vivi sulla luna... Come dici tu "tertium non datur"
Ciao A
Ps in Italia grazie al cielo il reato di opinione grazie all'art 21 è acqua passata :D

14 Apr 2013 | ore 10:58

Volentieri intervengo sul tuo blog, Stefano, perchè i toni minacciosi sono proprio una brutta cosa ed evocano uno stile distante anni luce daI mio. Il sig. Ziliani, che chiamo per nome anche se non lo conosco, ma io rispetto anche chi non ho mai incontrato, finge di non capire quello che ho scritto. Se lo fa, evidentemente avrà un suo scopo, un fine da perseguire. Non ho mai parlato di cocaina al Vinitaly perchè non ne ho mai vista. Però ho visto ogni anno, decine di persone che tra un padiglione e l'altro fumavano spinelli. Non li ho fotografati, se è questo che vuole sapere il sig. Ziliani, ma non possiamo far finta che queste cose non ci siano. Su Dissapore tempo fa uscì un video di una escort in servizio al Vinitaly. Nel senso che nei giorni del Vinitaly, offriva i suoi servigi ai frequentatori della fiera. Chiaramente era lavoratrice autonoma, non pagata dall'ente fiere e ci mancherebbe, diamine! Il sig. Ziliani commentò più volte quel video-intervista e senza scandalizzarsi, a parte per il prezzo della ragazza che considerava eccessivo. Io non conosco in tariffari delle escort, ma non è questo il punto. Se Ziliani non ha gridato allo scandalo, sapendo che c'erano escort anche al Vinitaly, perchè ora inorridisce per quanto ho scritto? Forse perchè tutto questo è manipolabile a suo uso e consumo. Gli può servire con qualche consorzio? Con qualche produttore o con la fiera di Verona? Non so, mi chiedo e mi pare un dubbio legittimo. Ovvio che la maggior parte degli operatori in fiera vadano a lavorare sodo, compresa la sottoscritta che non si droga e non ha mai fatto la escort, ma trovo ipocrita far finta di non vedere. Il tema era il Vinitaly poichè si parlava di Rocco Siffredi e del suo vino, ma, come dice Saviano e come ripeti anche tu, che sei uomo di mondo e viaggiatore, c'è droga in giro ovunque, questo è un problema. Scusa se mi dilungo, Stefano, ma chiudo ripetendo che i bacchettoni non mi piacciono perchè temo abbiano qualcosa da nascondere e non difendono mai principi ma interessi personali. Non mi fido. Un caro saluto. :-) Cristiana

14 Apr 2013 | ore 11:46

Questo evocore lo scandalo mi ricorda tanto da vicino la Lega Lombarda e Maroni che in risposta alle accuse televisive di Saviano sulla pervasività di mafia, camorra e 'ndrangheta nella sobria, pulita ed onesta Lombardia, chiesero ed ottennero dalla Rai un assurdo diritto di replica. Poi vennero le inchieste, gli arresti a catena, i filmati, gli scandali al Pirellone e tutto quanto sappiamo.
Per il resto condivido il post iniziale di Bonilli e la giustissima risposta di Cristiana Lauro.
.
Ciao

14 Apr 2013 | ore 15:52

Saró anche retró, ma leggendo questo blog oggi cosí come i titoli di giornali la prima idea che mi viene in mente é: che nostalgia di Moro e Berlinguer. Rileggere il discorso sull'austeritá recentemente ripubblicato o l'ultimo meraviglioso discorso del lider DC ai suoi parlamentari, sorseggiare un buon chianti prodotto da qualcuno che vuole raccontare il suo territorio e non i suoi cm. e forse puoi anche sognare per un momento di trovarti in una societá diversa...

14 Apr 2013 | ore 15:53

Messaggio cancellato

14 Apr 2013 | ore 23:33

Messaggio cancellato

15 Apr 2013 | ore 00:08

Che tocco di stile...
Non ho parole, cristiana è una mia amica e una professionista del mondo del vino italano da anni... non credo sia il caso di insultarla pubblicamente... Che ne dici Stefano?
Vedete questo è esattamente il motivo per cui non ce la faremo mai, il nostro mondo è funestato da una guerra tra bande che interessa nessuno, solo taluni di noi, che continuano allegramente a tirarsi sganassoni, mentre intorno c'è un comparto potenzialmente potentissimo lasciato solo...
Ciao A

15 Apr 2013 | ore 08:28

robby , ma che squallore! Fai bene a vergognarti di pubblicare il tuo nome.

15 Apr 2013 | ore 08:47

vedo che l'autrice della sparata su mignotte e droga al Vinitaly dà prova di insuperabile virtuosismo nella pratica di arrampicamento sui vetri e continua a non fornire alcuno straccio di prova di quanto ha pesantemente affermato.
Inoltre indulge, anche nei miei confronti, in un atteggiamento vagamente diffamatorio quando sostiene che ho scritto il mio post di denuncia della gravità del suo commento perché avrei uno scopo, un fine da perseguire", ed inoltre "perchè tutto questo è manipolabile a suo uso e consumo. Gli può servire con qualche consorzio? Con qualche produttore o con la fiera di Verona?".
Attendo, e prossimamente lo farà anche il mio avvocato, di conoscere quale scopo vorrei perseguire, e che vantaggi e con quali soggetti potrei mai ricavare avendole chiesto di portare le prove di quanto improvvidamente ha affermato.
Anche in questo caso prove gentile signorina (o signora, non so), altrimenti ci conosceremo per la prima volta in Tribunale.

15 Apr 2013 | ore 08:49

francamente questo post non mi piace.

un conto e' dire che al vinitaly c'e' un giro organizzato di prostituzione e cocaina per rallegrare gli ospiti piu prestigioso, un altro e' farne una questione probabilistica.

qui si parla di un servizio mirato, che presuppone un'organizzazione dietro, non di un discorso sociale.

altrimenti si potrebbe dire che per deduzione in vaticano gira cocaina, cosa che probabilisticamente potrebbe essere vero, ma che non ha l'impatto descritto sopra e la cui reazione mi pare appropriata.

dammi le prove e poi parliamo

e sarebbe interessante se uscissero davvero.

15 Apr 2013 | ore 09:10

In Vaticano gira cocaina, c'è una lobby gay e dei monsignori e cardinali che rubano.
Non sono deduzioni ma le notizie uscite nell'ultimo anno e che hanno portato a quel po' po' di rivoluzione.
Io conosco molti operatori del vino, alcuni produttori, altri operatori del settore, che fanno uso di coca in modo personale, non è statistico e comunque sono loro scelte di vita, come di chi spesso si ubriaca, anche al Vinitaly e non durante il giorno, tra gli stand, ma la sera nei vari ristoranti della regione dove molti continuano la loro fiera.
Io rimango stupito dallo stupore altrui e dal volerne fare un caso statistico, e quindi privo di una precisa connotazione, e non una notazione specifica di una addetta ai lavori che questo mondo lo conosce e frequenta da anni e che non parla, a proposito di escort "di un servizio mirato, che presuppone un'organizzazione dietro..." ma della presenza di signorine che si vendono/offrono, si tratta di iniziativa privata.

@Robby Trovo indecente l'intervento e l'ho cancellato appena ho riacceso il computer, idem per la risposta di @Cuoco...

15 Apr 2013 | ore 09:38

Stefano caro ultimo intervento. Innanzitutto bravo per aver cancellato i due interventi, squallidi e offensivi nei confronti di Cristiana Lauro. Che é legittimo, come io faccio, criticare per quanto ha scritto, ma che non deve in alcun modo essere insultata. Chi lo fa dimostra la propria grettezza e imbecillità.
Faccio notare che l'autrice di quel commento per me assolutamente fuori posto non fa un discorso generale, relativo al "mignottume" vario che circola (e un contributo lo danno anche certe produttrici che si "vestono" un po' da escort...) al Vinitaly, ma parla chiaramente "del giro di escort, squillo o chiamale come vuoi, a servizio dei produttori di vino e dei loro dipendenti".
Il che, se la lingua italiana ha ancora una propria logica, non é proprio la stessa cosa.
Io credo che se Cristiana Lauro é in buona fede farebbe ottima cosa a precisare bene, nella stessa sede che ha ospitato il suo commento "dal sen fuggito" o altrove, se vuole anche qui e se lo desiderasse sul mio blog, il proprio pensiero. E magari a scusarsi. Non ci sarebbe proprio nulla di male e non farebbe affatto una brutta figura...

15 Apr 2013 | ore 09:49

Il problema è: perchè se ci sono delle belle signorine in minigonna agli stand tutto va bene, anzi benissimo e se qualcuno chiama Rocco Siffredi per fare pubblicità ad un vino si leva un coro di perbenisti che parla male di quel vino, senza averlo bevuto, e di quella inziativa!!! Fa ancora così tanta paura la presenza di un attore porno al Vinitaly, sporca l'ambiente.

15 Apr 2013 | ore 10:14

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"

tanto per ricordare :D

ciao A

15 Apr 2013 | ore 10:15

Franco, proprio non capisco questa serie di commenti.
La Lauro ha espresso dei giudizi più o meno graditi, all'apparenza non fuori dal mondo. Bonilli cita l'ultimo documentatissimo libro di Saviano dove traspare un uso di massa della cocaina.
Tu, che non sei parte in causa, o ti senti tirato in ballo o ti ergi a difensore altrui ed attacchi lancia in resta.
.
Mi chiedo cosa succederebbe se tutti reagissero in egual maniera ai tuoi post sul caso Montalcino. Come semplice e recente esempio, in uno dei tuoi recenti post http://www.vinoalvino.org/blog/2013/03/brunello-di-montalcino-2008-florilegio-di-giudizi-a-italia-tv-anche-il-mio.html#comments ,in risposta a tal Giuseppe, esprimi dei giudizi su alcuni brunelli che secondo te sarebbero dubbi, ossia forse non fatti da solo sangiovese come richiederebbe il disciplinare. Ossia, anche tu, senza fare nomi, senza portare prove certe, spari nel mucchio e dici di aver trovato dei brunelli di dubbia origine.
Qualcuno ti ha risposto riservandosi di adire alle vie legali? Di voler tutelare nelle aule di tribunale il buon nome del Brunello di Montalcino?
Penso di no, come penso che quella sia una tua valutazione da addetto ai lavori e come tale abbia diritto di cittadinanza in una discussione sul tema.
Daltronde tu giustamente concludi scrivendo "....Cosa dovevo fare, caro Giuseppe, tacere? Fare finta di niente? O, giornalista indipendente come sono, avevo e ho diritto di esprimere le mie perplessità?". La domanda che ti faccio è: "Per la Lauro non vale la tua chiosa che ho appena riportato?"
.
Ciao

15 Apr 2013 | ore 10:59

Seguono 30 minuti di applausi :)

15 Apr 2013 | ore 11:13

Non conosco l'articolo in questione ma se tutto corrisponde all'intervento fatto, allora seguono anche i miei applausi a Vignadelmar. In Italia siamo sempre alle querele facili che mettono spesso a tacere la stampa. Facciamo che usiamo la giustizia per cose più utili? Che ci sia droga dappertutto, cocaina in particolare, è notorio. Che ci siano mignotte e droga ad ogni convegno è fatto comune e noto. Smettiamola di fare i puritani: è sciocco.
Infine, Stefano, bravo per aver cancellato i messaggi.

15 Apr 2013 | ore 12:05

chapeau! chi di spada ferisce di spada perisce (proverbio italiano)

15 Apr 2013 | ore 12:28

Forse l'unico a non aver ancora
capito perchè è stato scritto questo post è Ziliani.
Ho espresso diversamente da lui le mie critiche alla Lauro.
E non mi piacciono le precisazioni fatte da Ziliani in questo post che lo indeboliscono ulteriormente.
Per come è stato confezionato,e per lo scopo per cui è stato scritto,per la prima volta dico,questo post non mi piace.

15 Apr 2013 | ore 13:39

Ziliani quello che ci si chiede quando non riesce a contenersi è se ignorarla come in molti fanno oppure additarla al pubblico ludibrio, cosa che peraltro - con sfrenata vocazione al martirio - riesce a fare benissimo da sé. Ha dedicato due post prolissi - oltre ad innumerevoli commenti - su una cosa che sta tra la supercazzola ed il nulla, con ampia, amplissima deriva verso il nulla; ha abusato dello stile genericamente denunciante che la caratterizza - assieme a premesse oblunghe e digressioni sfrenatamente prive di qualsivoglia principio di causa/effetto - per sollecitare produttori, consorzi, enti, provati cittadini, il fiero popolo dei mininni a denunciare alle autorità competenti una frase così scandalosa, ma così scandalosa, ma così...ronf. la prego, guardi la prego, per la simpatia istintiva che ho verso gli accostamenti cromatici del suo guardaroba, abbandoni questi scoscesi dirupi e ci consegni la sua riconosciuta professionalità di degustatore e critico (magari più sintesi, mi creda sistemi le introduzioni)senza perdere tempo con 'sta roba qua. suvvia! per favore! Il nome del mio avvocato è Rita Mondolo, esercita a Feltre, mi avvisi semmai che le inoltro l'indirizzo. per come van le cose potrebbe sollecitare un class action delle sue camice contro di me.

15 Apr 2013 | ore 14:32

Vincenz, forse Ziliani non è l'unico a non sapere. Sarà sicuramente per mia stupidità e ingenuità, ma ignoro le ragioni per cui questo post è stato scritto. Vuoi scriverle?

15 Apr 2013 | ore 14:51

Dissentire dando l'interpretazione dello scopo per il quale è stato scritto questo post mi sembra singolare.
Lo scopo era solo quello di spazzare via il perbenismo imperante, scattato perché c'era Siffredi, perché Cristiana Lauro è donna e in questo caso è coinvolta nella promozione del vino di Siffredi.
Frequento il mondo del vino dal 1985 e da quella data ho iniziato ad andare al Vinitaly smettendo - esausto - solo nel 2006, conosco tanti produttori, vecchi e nuovi, conosco chi fa il vino, chi lo vende, chi cura le PR e manda a casa le bottiglie a chi scrive e a chi conta e conosco molti di coloro che scrivono di vino, di molti di loro ho seguito con curiosità i primi passi, ma in generale mi sono sempre tenuto in disparte sia per la divisione del lavoro che c'era dentro alla casa editrice, sia perché quasi subito l'ho trovato un mondo molto chiuso - parlo degli inizi - poi un mondo diviso per gruppi settari e contrapposti.
Anche un mondo dove molte cose non si scrivono.
Ecco il motivo in base al quale è stato scritto questo post.
Quanto alla coca, che Lauro non ha minimamente menzionato, sono io che l'ho fatto perché ho cominciato a vedere l'uso della coca da parte di alcuni produttori nobili e ricchi fin dagli anni Novanta, quando era una droga da ricchi.
Oggi, invece, la coca è una droga per tutti e tanti la usano e al Vinitaly se ne fa un grande uso per tenersi su, altro che le storiche canne, e, ovviamente, nulla c'entra l'Ente Fiera o qualunque altra organizzazione, è un uso individuale ma abbastanza di massa se si prendono in considerazione, produttori, standisti e pubblico.
Ma poiché siamo al Vinitaly ci si dovrebbe stupire?
E magari qualcuno dirà per l'ennesima volta "fuori i nomi!!!"

15 Apr 2013 | ore 14:53

Trovo i tuoi post sempre molto costruttivi.. e anche questo l'ho letto d'un fiato e non posso che complimentarmi.. se ti va di leggere il mio personale tour del vinitaly lo trovi oggi nel mio blog, ma sicuramente qualcosa di meno profondo del tuo..

Not Only Sugar

15 Apr 2013 | ore 15:09

Scrivere un post provocatorio ed evocare l'avvocato di fronte a una riposta è un po' come avvertire il compagno di scuola che ti pungola che chiami tuo fratello maggiore per farlo picchiare.
Ma poi il tizio sempre livoroso si chiama Franco o Francesco Ziliani?

15 Apr 2013 | ore 15:26

Leggo solo ora, commenti compresi, poiché sono stato per due giorni senza linea telefonica e adsl e non sono ancora dotato di iphone e similari :D
mah...
capisco tutto, e in gran parte condivido, ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni e critiche, semmai si può disquisire sul modo, è vero che la parola scritta "avrebbe" un peso diverso, ma oggi forse non è proprio così, il web, le chat, i social e i blog stessi con i commenti, hanno fatto sì che quello che uno scrive, in realtà, ha valore verbale, non ha veramente il peso di un tempo, a meno che non venga scritto su una testata giornalistica nazionale, almeno questa è la mia impressione.
Le statistiche sono ben poco utili, non ci hanno neanche fatto capire che l'M5S sarebbe arrivato al 25%, ci raccontano che in Italia si mangiano mille polli, ma raramente colgono il dettaglio dove si scopre che il 10% della popolazione ne mangia 990, lasciandone 10 all'altro 90%.
La mia impressione è che oggi si vada giù con critiche, anche giuste per carità, con la mano pesante come se si parlasse di quisquilie, forse un po' di sobrietà ed eleganza non farebbe male, tanto più con la crisi che c'è.
Come diceva giustamente un commento precedente, si sente la mancanza di gente come Moro e Berlinguer, ma direi anche dei grandi opinionisti e critici del passato, il mondo è cambiato e guardandolo bene non mi sembra in meglio.
Questa, per inciso, è una mia personalissima riflessione, non è indirizzata a nessuno in particolare.
Su Siffredi al Vinitaly c'è poco da dire, non è scandaloso perché è un pornostar, ma è deprimente che ci sia bisogno di un pornostar per promuovere un vino. Certo, se fosse andato a Cerea o a Villa Favorita allora sì che sarebbe scoppiato il finimondo! :D

15 Apr 2013 | ore 16:21

Dio acceca coloro che vuol perdere (cit.)
Siffredi non era lì per promuovere un vino qualsiasi ma per presentare il SUO VINO. Ci vuole tanto a capire la differenza tra testimonial e committente?

15 Apr 2013 | ore 18:09

@ Commento 21: Mi ha telefonato un mio amico produttore di vino che espone da sempre al Vinitaly. Dopo aver letto questo post si è molto allarmato per le sue affermazioni, nello specifico quando scrive che alcune produttrici si vestono come mignotte. Quest'anno ha dovuto saltare per una tonsillite e a Verona ha mandato la moglie (bella donna) e un suo collaboratore.
Vuole mantenere l'anonimato ma le chiede di fare nomi e cognomi delle produttrici dai così facili costumi. Non c'entrano nulla i tribunali, non intenderebbe eventualmente querelarla, ma si dice solo molto preoccupato. Grazie.

15 Apr 2013 | ore 19:08

Lauro:"Dobbiamo scoperchiare la pentola o stai bene così?"
Bonilli:"Anche un mondo dove molte cose non si scrivono."

Ma quando,invece di occuparci
di cose meno importanti,
s'incomincia a parlare seriamente di vino? Scoperchiando e non facendosi intimorire da nessuno.


15 Apr 2013 | ore 21:43

Premesso che per me i produttori possono fottere e drogarsi quanto pare a loro, volevo capire che significato ha la frase "Vuoi che parliamo del giro di escort, squillo o chiamale come vuoi, a servizio dei produttori di vino e dei loro dipendenti?"
Si intende che c'è un sistema che organizza le squillo per i produttori e i loro dipendenti? Nel caso, chi ne tira le fila? L'ente fiera? O è tutto random?
Io credo che queste siano domande legittime e che se chi fa certe affermazioni non ne da risposta lascia il dubbio infamante che ci sia davvero qualcuno nell'organizzazione del vinitaly che si occupa pure di questo aspetto.

Se poi a livello statistico le zoccole stanno ovunque chissenefrega, quello è un altro argomento.

PS: su intravino ho chiesto informazioni sul vino prodotto da Trulli e da Siffredi, ma non ne ho avuto risposta. Magari qualcuno qui l'ha assaggiato e mi dice qualcosa

15 Apr 2013 | ore 22:31

No Zakk, le escort sono lavoratrici autonome e autogestite che operano alle fiere (o dove diavolo vogliono) offrendo servigi a produttori, clienti, visitatori, giornalisti e chiunque desideri accompagnarsi con signore di costumi un po' approssimativi, diciamo (sperando di non avere altra sgradita visibilità a causa di questa definizione). Ricordo fosse chiaro nella video-intervista che pubblicarono su Dissapore un paio di Vinitaly fa. La ragazza in questione offriva servizi in proprio nel ramo " intrattenimento". Le mignotte di strada, invece, solitamente, ma non necessariamente, sono sfruttate dalla malavita più o meno organizzata. Lo sfruttamento della prostituzione è reato. Chiaro ora? Ti facevo più sveglio. Per quanto riguarda il vino che Trulli produce per Rocco, mi sono evidentemente da analisi organolettiche e giudizi qualitativi, poichè sono stata la PR e ufficio stampa dell'evento. Non lo trovavo corretto, non è lo stile della casa. Ciao Zakk!...e non rompere! ;-)))

16 Apr 2013 | ore 11:54

Tipico di Ziliani è scappare a gambe levate quando qualcuno si permette di fargli delle domande, come quella di Vignadelmar. O davanti a ragionamenti compiuti come quello di Bonilli, Bocchetti o di Corazzol.
Tipico anche vederlo erigersi a paladino del nulla, spammando le mail di produttori\enti\consorzi con appunto mail senza senso e volutamente con tono acido e belligerante. Per difendere cosa poi? Nessuno lo sa.
Da oggi sarà anche tipico vederlo estrapolare pezzetti di commenti a post (ATTENZIONE: non riprendere un post per intero ma un pezzettino di COMMENTO sotto un post) di Intravino solo per spalare tonnellate di melma su quel blog.
Ziliani, questo giochetto in stile macchina del fango mi ha ampiamente stancato. Già che ci siamo la smetta di autodefinirsi “Fascista”o di chiedere ai suoi lettori di “darle” del “Fascista”. Lei è un disonore.
Saluti.

16 Apr 2013 | ore 15:56

Grande Cristiana!!!!

16 Apr 2013 | ore 16:34

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