23
Ago 2013
ore 17:00

Roma splendente, Roma cinica, Roma cafona

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Quando torni a Roma da un viaggio e la giri di primo mattino quando è deserta capisci perché il rientro non è mai carico di nostalgie.
Città unica al mondo per l'accumulo di storia e bellezze ma città difficile che tutto inghiotte con il suo cinismo popolare, abituata dai secoli della sua storia a convivere con un passato imperiale lontano, con barbari, papi, piemontesi, fascisti, democristiani e faccendieri.
Il nuovo qui stenta perché non si cambia con una elezione la testa dei romani e così anche il nuovo sindaco rischia di vivacchiare travolto da debiti, burocrazia e improvvisazione, come la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali che tale non è.

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Io, che romano non sono, adoro queste imperfezioni, la battuta fulminante, il dialetto romanesco, il tassista che ti dice invariabilmente "Lei è del nord"  le rare volte che invece del 40 o del 64 prendo un taxi per una corsa breve e facile.
E' persino bello al rientro in città scoprire che i banchi del mercato si sono ridotti e andare in giro a fare la spesa attendendo l'autobus che passa raramente sapendo che sta arrivando il fine settimana di rientri, quando Roma tornerà ad essere Roma e l'ingorgo un'abitudine.

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E' il mese nel quale i turisti sono i padroni della città e tu ti vergogni a vedere alle 18 o giù di lì, orario di cena per gli stranieri, la coppia di tedeschi o il gruppo di americani che mangiano degli spaghetti improbabili, matriciane e carbonare che gridano vendetta in piazza Navona, a Campo dei Fiori, in piazza del Pantheon, in piazza Risorgimento, a Borgo Pio o nei mille vicoli di Trastevere.
Il turista come soggetto da spennare perché noi italiani siamo più furbi e loro turisti non capiscono nulla.
E invece non è così perché il turista che era venuto per monumenti e cibo vede che i primi li conservi male e il secondo non è buono come immaginava.

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Cucinare bene i piatti della tradizione non è difficile se lo vedi come un business ma anche un dare e avere, io ti do il meglio in rapporto al prezzo e così tu turista sei soddisfatto e tornerai o farai tornare i tuoi amici.
Questa Roma predatrice non la amo e spero che le nuove generazioni di ristoratori, nati col web, facciano piazza pulita con lo stile dei padri.
Qua e là anche nelle "peggiori" piazze comincia a notarsi un cambiamento, ma è ancora poco



Foto di S. Bonilli

commenti 17

Di chi è quella splendida carbonara? Pipero?
Grazie!

23 Ago 2013 | ore 17:09

No, non è Pipero ma è la carbonara preparata da Adriano Baldassarre quando lavorava al Colonna Resort di Vallefredda.

23 Ago 2013 | ore 17:56

Mai stato d'accordo come ora per un suo post. Complimenti per la sintesi della cucina italiana in questi momenti, perchè non solo Roma è così. Un saluto

23 Ago 2013 | ore 20:45

Bellissimo post.
Complimenti, anche per il finale inguaribilmente ottimista. :)

24 Ago 2013 | ore 14:42

Non ci lavora più? Dove è andato a finire? Mi sembra un po' irrequieto. Gli ho fatto visita in tutti i suoi ultimi spostamenti e vorrei continuare a farlo. Grazie in anticipo.

24 Ago 2013 | ore 16:31

Devo avere scritto un post dai contenuti interessanti :-))
Adesso è finito a Pescara nel ristorante di De Cecco.

24 Ago 2013 | ore 19:02

Fino ad ora mi sono sobbarcato l'attraversamento della Penisola da mare a mare solo per andare a trovare Uliassi e Cedroni, spesso da entrambi in due cene successive. Magari d'ora in poi, sulla strada del ritorno, il giorno dopo, allungando un po', pranzerò da Baldassarre.
Direttore, i contenuti dei suoi post sono (quasi) sempre interessanti. Anzi, cancello il "quasi". Contento?:-)) Interessanti anche in questo caso: solo un po' ricorrenti (non sul suo blog, ma sulla stampa in genere) in tutti i mesi di agosto.

25 Ago 2013 | ore 12:18

Caffè pagato, contento? :-))
Naturalmente di Gianni Frasi chez Roscioli...

25 Ago 2013 | ore 12:57

In questi ambienti gourmet però si sottovaluta il fatto che molti stranieri ma anche italiani sono soddisfattissimi di piatti e locali dal mediocre al pessimo.Li frequentano abitualmente e li consigliano con sincero entusiasmo mentre magari ne evitano di molto migliori. E non parlo solo di prezzi medio-alti che per la cronaca io stessa frequento poco e sempre meno. Come la mettiamo con la tristezza del gusto medio? :-)

25 Ago 2013 | ore 13:46

Non è che nella formazione del gusto medio c'entra la scuola, l'istruzione, delle basi cognitive, la cultura?

25 Ago 2013 | ore 19:24

quoto... tra i politici esisterà pure un gourmand che abbia un po' a cuore queste tematiche... magari nel prossimo governo un sottosegreterio... un discepolo del Farinetti

25 Ago 2013 | ore 22:56

C'entra.
Però pensavo c'entrasse molto anche il bagaglio di esperienza. Dopo aver incrociato quest'estate l'ennesimo frequentatore abituale di ristoranti di lunga data (anche noti e costosi) che si entusiasma per piatti niente di che e locali mediocri...non capisco!!

25 Ago 2013 | ore 23:47

Avendo 'votato con i piedi' emigrando, non sono insensibile ai molti aspetti del sottosviluppo italiano.
Pero' voi conoscete un popolo il cui gusto medio nel cibo (non parlo di arte) sia cosi' superiore a quello italiano?
Non so, forse la Francia. Forse. Dimmi tu Gumbo che la conosci meglio. Ma altrimenti il gusto medio lo trovo...medio un po' dappertutto.
Nel Regno Unito sicuramente noto molta piu' professionalita' nella ristorazione, in sala e in cucina. Ma se si parla di gusto...

26 Ago 2013 | ore 09:30

Reduce da una vacanza nei Paesi Baschi,dove la qualità media del cibo servito anche nei posti turistici è piuttosto buona e l'esecuzione dei piatti quantomeno decente, mi sono vergognata pensando cosa danno da mangiare nei menù turistici italiani (e a che prezzi, anche).Non è questione di chissà che cultura,anche il più "sciagattato" dei turisti stranieri capisce quando gli dai da mangiare una carbonara con cibo per cani dentro.E pensare che i piatti della cucina italiana sono in massima parte così semplici e poveri che a cucinarli con un minimo di amore i ristoratori farebbero un figurone.Ma la furberia italica consiste nel darsi la zappa sui piedi:arraffa quello che puoi oggi,se poi non tornano chi se ne importa.

26 Ago 2013 | ore 13:58

"Irrequieto"? A me pare " 'n'anima 'n pena ", come diciamo a Roma :)

27 Ago 2013 | ore 10:09

Ho amici che per cultura, istruzione e base cognitiva mi superano sicuramente, ma sfortunatamente per loro hanno gusti medi generalmente bassi.
Secondo me tutto nasce dalla passione per cibo e vino, dove poi la passione stessa ti porta a provare e riprovare fino a quando sei allenato a distinguere e valutare le differenze tra il mediocre ed il molto buono.

28 Ago 2013 | ore 14:14

Ciao marco e ciao sale e pepe mi farebbe piacere se mi contattaste qui.
Baldassarre.adriano@gmail.com
Cosi ci possiamo conoscere
Buone cose
A presto
Adriano Baldassarre

19 Set 2013 | ore 16:11

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