10
Dic 2013
ore 14:17

Aridatece Cernilli

< >

dottwine.jpg

Il 13 dicembre del 1987 fu presentata a Firenze, a Palazzo Medici Riccardi, la prima edizione della guida Vini d'Italia del Gambero Rosso fatta insieme con ArciGola.
Si possono nutrire tutte le possibili antipatie per quei protagonisti ma quella guida e quella data segnarono una svolta epocale per il mondo del vino.
Lo ricordo perché leggendo un post di Intravino sono rimasto stupito per gli attacchi e le reazioni a un editoriale di Cernilli, che di quella guida del 1987 era uno dei fondatori e curatori.
Il declino delle guide dei vini, per non parlare di quello delle guide dei ristoranti, mi sembra sia sotto gli occhi di tutti e se da Quelli che le Guide, appuntamento annuale dei curatori delle guide enologiche, questa realtà viene negata è per pura miopia molto probabilmente perché i partecipanti sono parte in causa e difensori del proprio orticello.
Mi sembra che Cernilli abbia detto cose ovvie e la reazione concentrica e violenta contro di lui sia un riflesso condizionato di pura conservazione nè ha senso la vecchia obiezione di chi spiega le critiche col fatto di essere lui fuori dai giochi.
Tra l'altro quasi tutti, per non dire tutti, quelli che oggi si occupano di vino o hanno iniziato a seguire la materia vino grazie a quella guida del 1987 o addirittura ci hanno lavorato come collaboratori.

commenti 15

ricordo bene quel dicembre 1987 e quella presentazione cui, collaboratore della guida, non fui presente perché io e il produttore con cui "marciavo" su Firenze fummo bloccati dalla neve in Appennino.
Lo dico qui, perché su quel blog non mi é dato commentare, che trovo eccessivi e ingenerosi gli attacchi al mio "ex nemico" (oggi ci definiamo reciprocamente così) Cernilli.
E fuori luogo, perché mi sembrano calci dell'asino nei confronti di una persona che sarà forse meno potente ma non é certo in declino.
Poi sono totalmente d'accordo con te: " il declino delle guide dei vini, per non parlare di quello delle guide dei ristoranti, mi sembra sia sotto gli occhi di tutti e se a Quelli che le Guide, appuntamento annuale dei curatori delle guide enologiche, questa realtà viene negata è per pura miopia molto probabilmente perché i partecipanti sono parte in causa e difensori del proprio orticello".
E se poi, per i casi della vita, dovessi tornare a collaborare ad una guida dei vini, vi autorizzo a mandarmi affa... :)

10 Dic 2013 | ore 15:17

Bella riflessione, vieppiù in considerazione dell'accaduto fra voi. Detto questo Cernilli il passaggio sul rapporto fra guide e tour, quello se lo poteva risparmiare ;-)

10 Dic 2013 | ore 16:03

Che sorpresa, lei fa un titolo sul suo ex compagno di strada, mi è sfuggito qualcosa?
Comunque fa piacere leggere interventi positivi, senza drigrignar di denti e bava alla bocca.

10 Dic 2013 | ore 18:17

Visto, letto e sottoscritto
Un post che ti fa anche molto onore perché bisogna sempre scindere vicende personali da una visione d'insieme (un tempo si diceva politica) delle cose

11 Dic 2013 | ore 08:56

Ogni tanto il velo dell'ipocrisia che avvolge il mondo del vino viene squarciato.
Si potrebbe e dovrebbe fare di più.Comunque, complimenti a Cernilli ed a Bonilli.

11 Dic 2013 | ore 13:21

Non so se le le GUIDE siano così in declino come si sente dire dal WEB , resta il fatto che i ''Mostri'' che tu hai creato continuano ad essere ancora dei buoni punti di riferimento per comperare vini o mangiare al ristorante senza sbagliare troppo! La guida vini poi è sempre stata molto acquistata da chi il vino deve rivenderlo ( Cantine ,Ristoratori , Enoteche , Wine Bar, ecc.) e molto meno da chi il vino lo beve.I numeri non sono mai stati esaltanti neanche anni fa ed oggi sono deludenti ma è molto più semplice ''sfogliare e consultare '' una guida di carta di cui magari ti fidi al 70/80 per cento che sbragarti nel WEB dove c'è tutto ed il contrario di tutto!

11 Dic 2013 | ore 18:02

Ovviamente mi fa piacere quello che scrivi e ti ringrazio. Credo che la cosa peggiore è che tutti abbiano voluto attaccarmi in mia assenza, dato che non ero neanche stato invitato alla manifestazione. Trovo molto discutibile, ai limiti della maleducazione, ciò che ha fatto Gori. Poi, sai, che Thomases che cura una guida edita dal Seminario Veronelli, cioè da un gruppo di produttori di vino, che Majetta dica che io non ho letto la sua (?), loro (?), guida o ex guida, che Giavedoni dica che do cattivi esempi (lui però li ha dati eventualmente con me per molti anni, così come Carlin Petrini, Gigi Piumatti e Gariglio stesso), fa parte del caravanserraglio guidista attuale. Certo che se sono ridotti a parlar male di me per ottenere un minimo di audience sono messi proprio male.

11 Dic 2013 | ore 23:05

E perché avrei potuto risparmiarlo? Perché sono state organizzate ben tre tappe da Doctor Wine? A fronte delle centinaia di altri? Per DW è un'attività minore e collaterale, per altri è "cor business", si coglie la differenza, spero. C'ero anch'io al Gambero quando li ideammo e c'era anche chi mi ospita qui, che ricorda bene, sono certo, come mai fummo costretti a farli.

11 Dic 2013 | ore 23:46

Io sono d'accordo su alcuni concetti, gentile Cernilli, ma se lei dice "mai fummo costretti" e poi si leggono i bilanci della gestione a cui apparteneva... beh, non siete stati costretti, ma non avete trovato altro modo per avere degli utili, altrimenti ora la società non sarebbe, aihmé e lo dico amaramente, in mani che tutto dovrebbero toccare meno che cibo e vino italiano. Lo dico con amarezza, perché avrei preferito che li organizzaste voi per consentire a quella bellissima creatura che avevate creato lei e Bonilli di sopravvivere.

12 Dic 2013 | ore 16:38

Alessio ha ragione e... anch'io amaramente per ieri e per oggi ,se dice ciò è uno che era lì.

12 Dic 2013 | ore 17:30

E' stato esattamente così, fummo costretti perché le cose andavano male e non bastarono neanche i roadshow. Detto questo riparlare di queste cose, soprattutto qui, non mi sembra opportuno, anche per rispetto di chi ci ospita.

13 Dic 2013 | ore 09:47

Senza dubbio, tutto voglio meno che mancare di rispetto a Bonilli. E' purtroppo triste constatare però come le cose siano andate e vedere come vanno ad oggi, considerando il fatto che, anche se non per forza condivisibili, sarebbero state tutt'altra cosa se condotte da chi ha veramente l'anima in questo settore.

13 Dic 2013 | ore 11:59

Rispondendo al Ex direttore Bonilli:
Curioso il suo post sul declino delle guide risto e vini...se lo retrodata di circa 8 anni potrebbe essere stato scritto dal sottoscritto.
A costo di riapparire polemico come in passato, sono lieto che, anche se con colpevole ritardo, vi siate resi conto della palude nella quale siete affondati e abbiate affondato tutto il settore enogastronomico.
Pur riconoscendovi il merito di aver da principio lavorato bene e aver dato dignità ad una materia, l'enogastronomia, fino a quel momento non elevata al rango di "espressione culturale" l'avete poi ridotta all'espressione salottiera di un ambiente autoreferenziale, elitario e decadente.
La crisi ha fatto resto dando il colpo di grazia alle vostre ambizioni da "custodi del verbo" e riducendo l'ambiente ad un circo barnum o se preferisce ad un circolo di furbetti del quartierino...dove il vostro orticello è oggi coltivato da altri e altri orti sono fioriti.
Spero possiate ritrovare lo spirito primigenio, magari stimolati da nuovi strumenti e nuove risorse (leggi Tripadvisor) in grado di valorizzare il patrimonio di risorse e di menti che si erano formate alla Corte del GR e che poi si sono rivelate incapaci di ben governare su un regno che credevano fosse loro e invece è UN PATRIMONIO DI TUTTI... e deve essere rispettato prima che giudicato.
Un saluto e buone feste.

15 Dic 2013 | ore 14:56

Quante banalità e quanta invidia. Non ti credevo così caro Fabio. Purtroppo noi almeno potremo dire di avere inventato un pezzo della storia dell'enogastronomia italiana. Su quello che hai fatto e fai tu, purtroppo, scivola l'indifferenza del mondo.

15 Dic 2013 | ore 23:27

Scusate ma (davvero senza polemica) chi è questo sig. Fabio Piccoli che si erge a tutore del vero o addirittura ad abile premonitore delle sorti delle guide, che invoca addirittura lo spirito primigenio elevando infine Tripadvisor a nuovo latore di verità assolute sul mondo dell'enogastronomia, dimenticando quante polemiche girano intorno a questo portale ed alle ipotizzate finte negative recensioni (scritte sembrerebbe magari da amici di ristoratori concorrenti) che oltre alle genuine (per fortuna più numerose) vi appaiono?
Da come si firma usando le lettere al MAIUSCOLO suona come di uno che ha bisogno che si parli un po' di lui e che forse ha del rancore nel cassetto ma forse mi sbaglio.
Nulla di personale sig. FABIO PICCOLI (nome e cognome digitato in maiuscolo per carità) ma chiunque Lei sia dalle sue parole traspare indubbiamente del livore per qualcosa forse accaduto ed andato storto, verosimilmente per lei, anni fa e che rende il suo intervento "stonato" e sterile. Insomma solo un semplice attacco personale. Ma ripeto forse mi sbaglio.
Insomma ci racconti qualcosa di più in merito a quel che accadde 8 anni fa perché ora ci ha incuriosito davvero e dunque a lei il proscenio con l'annessa visibilità aggiuntiva nella quale forse sperava. Saluti da un giovane appassionato di vini molto ma molto curioso......

16 Dic 2013 | ore 17:48

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Risotto_barbera.jpg Risotto alla barbera

Il cielo è più grigio e la temperatura è calata, è tempo di piatti caldi e...


ultimi commenti

  • Alessandro - Lo stato italiano dovrebbe finanziare le banche ancor piu'...
  • piermiga - Quando Antonella entrò nel camerino lui era seduto e...
  • Raffaele - Mi tocca essere d'accordo con Gumbo Chicken!!!...
  • Roberto Bentivegna - :( Non più tardi di qualche mese fa ti...
  • gumbo chicken - Vista l'insensibilità del commento di Tristano - che condanna...
  • Tristano - Che strana gente è quella che si occupa di...

ultimi post

20
Gen
Una rosa bianca per il Maestro Abbado - Foto ANSAE' morto alle 8,30 del...
18
Gen
Prendere esempio da Ducasse? No, l'esempio sono i fratelli Roca - Avevano già le tre stelle Michelin...
16
Gen
Fool racconta l'Italia del cibo. Un po' come te l'aspetti, ma anche no - E' uscito Fool n. 4 dedicato...
14
Gen
La grande bellezza di Roma che piace agli stranieri e non agli italiani - La grande bellezza è un bel...
09
Gen
Aprire è un po' morire - Lo sai che Piripicchio ha aperto...
07
Gen
Spaghetti alla bolognese made in New Zealand - Venti giorni senza cucina italiana a...
04
Gen
15 giorni da Valerio M. Visintin senza passamontagna, occhiali e guanti neri - Lo sognavo da tempo ma in Italia...
04
Gen
Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina - Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli...
creme_caramel_1.jpg Crème caramel

E' uno di quei dolci che io sento amici, un dolce che fa parte di me,...


ultime letture

IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


IMG_0522.jpg Gianni Brera, il grande padano

Ho ripreso in mano La pacciada, il...


Twitter
Friendfeed