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Ott 2008
ore 21:45

Il free lance in panchina

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guida_espresso_2008.jpgOggi sono andato a Firenze a seguire la presentazione delle Guide dell'Espresso.
C'ero già stato lo scorso anno per festeggiare i 30 anni della guida.
La prima edizione io l'ho recensita sul manifesto nel 1979 con un articolo dal titolo "Discutendo con Cantarelli" che mi era valso i rimbrotti di Rossana Rossanda :-)
Ma questa volta era diverso e me ne sono accorto all'ingresso quando alla reception, al banco della stampa, una gentile ragazza mi ha chiesto il giornale per cui scrivevo.
"Stefano Bonilli - ho detto scherzando - allora scriviamo free lance - ha detto lei - e Vizzari che era lì con me è scoppiato a ridere ma io ho commentato "E' corretto, io attualmente sono un free lance".

Tanti saluti, tanta gente che mi voleva esprimere la sua solidarietà e poi, in una Stazione Leopolda gremita, inizia la cerimonia.
Prima la guida dei vini e quindi Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, due vecchi amici che prima lavoravano al Gambero Rosso, fanno gli onori di casa in quanto curatori.
Poi la parola passa a Vizzari, curatore della Guida Ristoranti.
In sala ci sono tantissimi cuochi, c'è Massimo Bottura, che mi ha telefonato tra i primi, ci sono i Pinchiorri, Perbellini, Gennaro Esposito, Scabin, Fulvio e Emanuela, Beck, Alajmo, Uliassi e via via molti che mi sfuggono ma che ci sono e con tutti sono strette di mano e abbracci.
"Un piatto di minestra, adesso che sono disoccupato, me lo dovete un po' tutti" avevo detto scherzando.
Parla Vizzari e dice "Prima di iniziare, un fuori programma, un saluto a un collega che è qui in sala e che temporaneamente è in panchina ma che presto vogliamo rivedere al lavoro. Dove sei Stefano..."

Ecco qui la registrazione su youtube
http://www.youtube.com/watch?v=SjSgaZJwRwg

Non me l'aspettavo e mi sono alzato in piedi e mi sono commosso per il grande applauso che la platea mi ha riservato.
Ringrazio qui Enzo Vizzari per il gesto che, di questi tempi, ho trovato generoso e di amicizia. Lo ringrazio come già ho fatto al termine della premiazione e non posso non pensare che mentre qui sono stato salutato con affetto, nella mia ex casa al momento della premiazione della guida di Roma non è stata detta una parola.

commenti 64

Comincia a scaldarti... la panchina non è proprio il posto che più ti si addice...;-)

08 Ott 2008 | ore 22:14

Nel 79 ero in seconda media...Qualche volta non mi sono trovato d'accordo con te, ma devo riconoscerti tanta professionalità e signorilità non comuni. Senza adulazione, chiaro, ma lo penso. Certo che emozione sentire che parli di un pezzo di 30 anni fa. Sarei curioso di leggere cosa dicevano i rimbrotti...
ciao

08 Ott 2008 | ore 22:16

Beh, era in corso sul manifesto un pallosissimo dibattito intitolato "Discutendo con Althusser" e io, facendo il verso, avevo pubblicato la recensione entusiasta della prima guida dell'Espresso intitolandola "Discutendo con Cantarelli" cioè il grande Peppino cantarelli di Samboseto che nella guida veniva lodato e che io frequentavo fin dal 1965.
La sinistra non è quasi mai spiritosa e anche in quel caso il titolo e l'argomento "futile" della recensione provocarono un dibattito in riunione di redazione.
Poi, nel 1986, ho preso il potere dando vita al gambero Rosso, inserto di 8 pagine del manifesto.
Che rivincita!

08 Ott 2008 | ore 22:34

l'abbiamo già messo su kela ma per chi se lo fosse perso ecco il discorso e l'applauso di stamani: http://it.youtube.com/watch?v=SjSgaZJwRwg

08 Ott 2008 | ore 23:29

Due paroline sui risultati potresti farle, su, curioso di sapere cosa ne pensi

08 Ott 2008 | ore 23:33

beh, non credi che sarebbe una caduta di stile?
non ho mai commentato i voti dell'Espresso in passato, farlo adesso sarebbe sciocco nella mia attuale posizione: curatore della guida del Gambero Rosso ma licenziato dal Gambero Rosso.

08 Ott 2008 | ore 23:40

Pochi giorni dopo il suo licenziamento, attonito di fronte all'assordante silenzio post vicenda, avevo azzardato un commento per mettere in evidenza come, dall'esterno, il totale silenzio apparisse quasi surreale al lettore. Inutile dire che non ho nemmeno ricevuto risposta.

09 Ott 2008 | ore 00:50

egregio bonilli, ma ha già fatto il salto del fosso? quanto le ha offerto l'ingegner de benedetti? compliments!

09 Ott 2008 | ore 06:46

Sinceramente non amo il politically correct, il buonismo e mi annoiano le dichiarazioni dei calciatori dopo le partite.
Trovo divertente lo scambio di battute con la receptionist e bello il gesto di Vizzari e comprensibile la commozione di Bonilli. Però il riferimento alla ex casa mi lascia un pò perplesso. In un mondo sempre più ipocrita e "di maniera" loro hanno pensato bene di ignorarti. Evidentemente non sentivano di fare diversamente (i vertici) o erano nella sostanziale impossibilità di fare diversamente (chi sta sotto i nuovi vertici).
Non mi sento di stigmatizzare il comportamento nè degli uni nè degli altri.
I ringraziamenti, le celebrazioni, la stima, l'affetto e anche un semplice saluto sono cose che proprio non si possono pretendere. E' lecito e anche gratificante goderne se e quando arrivano.
Ma gli amici del Gambero mi sembra abbiano alzato un muro assai eloquente!

Ad Majora

09 Ott 2008 | ore 09:04

A parte lo stile discutibile di Federico San Giorgio, è qualche giorno che si vocifera di un suo ingresso all'Espresso. Non potrebbe fare un po' di chiarezza visto che è stato proprio lei a buttar lì in qualche post fa di un possibile ruolo futuro in una guida?

Carlo

09 Ott 2008 | ore 09:06

OK, ORMAI E' CERTO BONILLI SARA' IL PROSSIMO CURATORE DELLA GUIDA RISTORANTI DELL'ESPRESSO.

09 Ott 2008 | ore 09:09

Sono felice per il gesto cavalleresco e l'attestazione di stima e sono felice che il protagonista sia stato Vizzari, un giornalista che stimo e ammiro, uno dei pochi (nel settore) ad avere chiarezza di idee, lucidità di giudizio, coerenza e qualità di scrittura. Le sue recensioni, i suoi articoli sono asciutti, ma mai banali e scontati, sempre capaci di andare al cuore del problema e di individuare qualità o limiti di un cuoco e di un ristorante. Pochi aggettivi, ma tutti con un peso ed una forza che si imprimono nella memoria. Scrivessero tutti così...

09 Ott 2008 | ore 09:16

caro signor Carlo, non dia lezioni di stile, per cortesia... questo non è il sito di Donna Letizia e non siamo ad una lezione di business etiquette! io almeno metto nome e cognome. in ogni caso, da addetto ai lavori quale sono, vado semplicemente al sodo: ovvero a quanto ammonta l'offerta del gruppo dell'ingegnere? sicuramente è una cifra interessante... giustamente, ovviamente!

09 Ott 2008 | ore 09:19

Caro addetto ai lavori San Giorgio, si chiama civiltà non business etiquette. Ma scusi poi, a lei che deve interessare quanto (eventualmente) prenderà Bonilli? E' un addetto ai lavori (devo fare l'inchino?) o un finanziere?

Carlo (nome) Petris (cognome per federico san giorgio)

09 Ott 2008 | ore 09:33

Dalla panchina si vede meglio la partita..., quando poi si entra si sa già dove andare a posizionarsi..., per fare un bel gol... (per parafrasare in termini sportivi) :)
Un po' di riconoscenza esiste ancora allora..., meglio così..

09 Ott 2008 | ore 09:41

uffi, che noiosetti quando giocate a fare i piccoli vezzali del web...

09 Ott 2008 | ore 09:42

Quanta invidia per chi, come Giovanni De Bonis e Federico San Giorgio, sono depositari di segreti e verità...Fossi in loro, farei il bookmaker (preparandomi un mestiere di riserva).

09 Ott 2008 | ore 10:08

@gagliardi: non la vediamo nello stesso modo, io penso che, di gente alla quale - per molti di loro, e parlo dei gamberi rimasti li - hai dato il lavoro, puoi, anzi devi pretendere almeno il saluto.
Personalmente l'inverosimile picolezza umana di alcuni gamberettiani (per non dire la maggior parte') misurata in tanti dettagli di queste settimane, la ricorderò sempre, come una grande lezione di cosa possono essere, anche, purtroppo, gli uomini. Anche perché, cosa che mi hanno spesso ripetuto e che ho capito solo di recente, giudicare è un obbligo morale che spetta a ciascuno. Perché, nonostante la politica e il mondo moderno in generale ci abbiano ormai abituato a un mondo in cui puoi fare le peggior cose e presentarti il giorno dopo con la faccia pulita e lo sguardo innocente pretendendo che ci si scordi del passato (che per definizione 'è passato'), il passato insegna, e ci vuole più di una dichiarazione di intento che per essere liberato dalle proprie colpe. Bene, io quelli che si sono distinti per il loro comportamente piccolo e timoroso, magari non gli dirò mai nulla, perché non spetto a me, ma dal mio silenzio, gli giudico.

09 Ott 2008 | ore 10:10

Chiedo scusa, ecco la versione corretta:
Quanta invidia per chi, come Giovanni De Bonis e Federico San Giorgio, vive di certezze...

09 Ott 2008 | ore 10:13

Benissimo, l'autorevole intervento di Vizzari chiude (?) il discorso: Bonilli NON sarà il prossimo curatore delle guida Espresso. Visti i rumors anche questa è una notizia.
P.S. Scusi dott. Vizzari non volevo menarle iella... ma che rapidità cos'è le erano fischiate le orecchie o esiste KGB-Gourmet?

09 Ott 2008 | ore 10:26

Uffa! ecco il testo:

Quanta invidia per chi, come Giovanni De Bonis e Federico San Giorgio, è depositario di segreti e verità...Fossi in loro, farei il bookmaker (preparandomi un mestiere di riserva).

09 Ott 2008 | ore 10:29

Vi dico subito che Enzo Vizzari non dirigerà mai il Web dell'Espresso data la sua poca familiarità con lo strumento :-)
A parte questo vi devo dire che le voci sul mio conto datano ad alcuni mesi fa e fanno parte del gossip del settore.
La miglior smentita l'ha data ieri proprio Enzo Vizzari con l'affettuoso omaggio che mi ha dedicato in apertura della sua manifestazione.
A meno che non fosse altro che una subdola copertura per coprire l'altra voce che circola: Vizzari al Gambero Rosso :-)
Certo che, il prossimo anno vedere me che, proseguendo la tradizione, invito la platea a fare un applauso a Cernilli, mi sembra più un incubo che uno scherzo :-))

09 Ott 2008 | ore 10:44

Caro Oliva sono consapevole che certe cose possano ferire intimamente e che da determinati comportamenti ciascuno possa trarre le conseguenze che crede.
Non condivido e lo ribadisco la manifestazione in pubblico di certi "sentimenti". Anche perchè si rischia davvero di dare grande soddisfazione a chi ti ignora. Insomma e semplicemente io preferisco ignorare chi mi ignora (almeno pubblicamente). Sui comportamenti piccoli e timorosi ci andrei però cauto. Con la propria vita e con il proprio lavoro non si scherza, soprattutto in un momento di grande instabilità ed incertezza a tutti i livelli come quello che stiamo vivendo.
Se qualcuno non fa l'eroe, in certe circostanze, sinceramente non penso meriti la pubblica gogna.

Ad Majora

09 Ott 2008 | ore 10:46

Uffa! e io che ormai iniziavo a credere a un Bonilli-Espresso, Vizzari-Gambero e Vuggì-Michelin :-)

09 Ott 2008 | ore 10:53

Caro Gagliardi, quando si guarda l'onda dello tsunami alla Tv si è molto bravi a dire che bastava arrampicarsi su quell'albero per salvarsi :-)
Quando si è investiti dall'onda e si fanno tutte le cose giuste per salvarsi, senza perdere la testa, quella è la realtà e non ciò che vede e dice lo spettatore.
Da ultimo, la dignità è una sola, anche in presenza delle crisi delle borse :-) e certi comportamenti non sono mai scusabili.

09 Ott 2008 | ore 10:59

mumble... è piacevole verificare che un personaggio come Enzo Vizzari sia così assiduo di un blog! comunque mi fa piacere aver suscitato questa discussione... anyway, la risposta di Vizzari dovrebbe essere esauriente, se non esaustiva. per chiudere, caro dottor Vizzari, non credo che il signor de Bonis od il sottoscritto si sia depositari di alcunchè! l'arte del vaticinio, per lo meno a me, non si addice! a proposito al di là della considerazione che nutro nei confronti di Bonilli, fa un po', come dire, tenerezza, leggere quanto si scrive ora qui o altrove e ripercorrere le pagine dedicate qualche mese fa, nemmeno troppi, alla querelle Carlo Cambi/Gamberorosso...

09 Ott 2008 | ore 11:07

Gentile Federico,
non confondiamo le persone coi ruoli. Al di là delle considerazioni personali, delle parole spese, delle stime reciproche vere o presunte lette dopo lo "tsunami", avrebbe fatto specie allora (e non tenerezza adesso) che un Direttore Editoriale non avesse difeso coi denti (ed anche con ragione vista la sentenza in merito) una potenziale concorrenza poi giudicata ingannevole se non sleale. Dal canto mio se l'amministratore dell' Azienta di cui sono anche socio non mettesse in atto tutte le strategie per difenderla certamente ne chiederei la rimozione. Forse se certi amministratori di banche, fondi, assicurazioni rispondessero veramente in solido e penalmente di azzardi se non malafede ridico forse ora non assisteremmo a questa crisi.
Saluti
Pier

09 Ott 2008 | ore 11:32

Ok,la dignità è una sola. Ma vogliamo essere concreti? Tu dici non è stata detta una parola. Ma vorrei capire chi doveva dirla. Cernilli? Che ha preso il tuo posto? Beh, sarebbero state lacrime di coccodrillo. E' il suo momento, è diventato il capo. Giusto che da parte sua se la goda. La vita delle aziende è fatta di queste cose. Tutti i giorni a tutti i livelli.
capitano delle occasioni irripetibili, ci si fa le scarpe. Non è il massimo della vita, ma è la competizione che in un modo o nell'altro muove il mondo.
Parliamo degli altri? E se la nuova proprietà avesse espressamente richiesto loro di ignorarti, cosa avrebbero dovuto fare? Citarti, chiedere un applauso per te e dimettersi?
Qualcuno avrebbe potuto farlo, sarebbe stato commovente. Ma proprio non mi sento di attaccare chi non l'ha fatto.
p.s. ho paura che non sia solo la crisi delle borse quella che stiamo vivendo.

Ad Majora

09 Ott 2008 | ore 11:49

Non perderei mai di vista il fatto che il Gambero Rosso è una mia invenzione e che dal 1986 tutto ciò che è avvenuto sulle pagine del Gambero Rosso mensile prima, nella società Gambero Rosso poi, è frutto di mie idee e scelte, a volte condivise, quasi sempre fatte individualmente.
Figurarsi se non mi battevo come un leone per difendere il marchio da un attacco così sleale.

09 Ott 2008 | ore 11:52

bene caro Pier, sono assolutamente allineato: ma con questo qualche dubbio mi rimane... Carlo Cambi è un professionista ed è stato all'Espresso per anni facendo un ottimo lavoro, credo. ritengo che la ''storia'' del gambero rozzo sia stata non particolarmente riuscita, sotto tutti i punti di vista. ma non credo sia l'unica. per lavoro e per piacere mangio al ristorante almeno una, se non due volte al giorno. e se dovessi dar credito sempre e comunque a quello che scrivono le varie guide... bhe, e qui stenderei un velo pietoso! credo che la guida dell'Espresso sia quella meglio fatta, non foss'altro per il fatto di avere un nume tutelare (e auguro a lui ancora tanti piacevoli momenti) come Carlo Caracciolo. non solo nume tutelare perchè credo che, da gentiluomo vero come lui è, riesca ad imprimere a tutto lo staff delle guide quella correttezza istituzionale che spesso manca altrove. però, da addetto ai lavori, ne vedo veramente tante. stavo sfogliando proprio ora la mia posta elettronica e mi vedo recapitare una bella letterina da parte dell'ufficio commerciale di una notissima guida: a me, che mi occupo di comunicazione e media relations, vengono a chiedere denari per avere ''il diploma firmato in calce'' che attesti la presenza e la valutazione da parte del patron della guida stessa! è non è l'unica ovviamente... per il resto che dire? poco, molto poco: purtroppo...
ps: non è una guida per la ristorazione quella che batte cassa... per completezza d'informazione...

09 Ott 2008 | ore 11:59

Sarò un romaticone, ma io alle parole di Vizzari e al lungo applauso mi sono commosso e credo che Bonilli lo meritasse. Credo anche non fosse per nulla scontato e, casualmente ero vicino a Bonilli, ma ho avuto la netta sensazione che non fosse per nulla preparato, Bonilli dalla faccia che ha fatto non se l'aspettava proprio e dopo un secondo di imbarazzo gli ha fatto piacere. Questo è quello che ho visto io e mi è piaciuto. E se Bonilli andrà a prendersi una scariolata di euri da qualche parte sono affari suoi e personalmente pesno che se li meriti per quello che ha fatto.

09 Ott 2008 | ore 12:02

a proposito: mentre leggevo un'infostampa mi è arrivata la telefonata di una gentile signorina dagli uffici di ''original italy'', la nuova creatura di Raspelli per Panorama. ''un appuntamento dottore: le vogliamo parlare di...'' ovviamente soldi anche qua. ma allora vogliamo parlare di eccellenze o di P.R.?

09 Ott 2008 | ore 12:06

La mia cariola è ancora, purtroppo, vuota :-)

Io sono concreto ma non cinico, caro Gagliardi e avendo costruito una società su questi presupposti, non avendo mai, dico mai, danneggiato i diritti di un dipendente, avendo aiutato ad emergere nel mondo della stampa quelli e quelle che lavoravano con me, arrivati al dunque pretendevo si comportassero coerentemente con i principi vissuti nella pratica per 22 anni e invece alcuni di loro sono stati mediocri e pusillanimi, lo registro come dato di fatto ma non lo giustifico.

09 Ott 2008 | ore 12:09

Bé a me lo stile consegna della lettera + fuori dall'ufficio a partire da oggi + zero comunicazioni ufficiali e diplomatiche nelle settimane precedenti e successive mi ricorda tanto l'atteggiamento dei padroncini e capetti delle azienducole. "checcefrega delle formalità, della storia...non ci piaci, non ci servi, non importa chi sei...il potere ce l'ho io fuori di qui. Chiuso. Per noi non esisti più.
Per me che osservo da fuori certi atteggiamenti io li leggo come prepotenza e arroganza da parte di quelli sul gradino più in alto; paura e meglioguardareipropriinteressi da parte di quelli più in basso e anche un po' intorno.

Ovvio che il risultato alla fine è fondamentalmente lo stesso. Però...!!

09 Ott 2008 | ore 12:13

@ Federico San Giorgio
Non ho la fortuna (o la sfortuna dipende dai punti di vista) di mangiare al ristorante tanto spesso quanto lei, ma dalle non poche esperienze fatte anche a me sembra che la guida dell'Espresso sia quella più affidabile per evitare fregature.

09 Ott 2008 | ore 12:20

@pino imparo
Non sono del tutto disinteressato, ma dissento. Negli ultimi due tre anni Vizzari ha impresso alla guida una marcia in più, ma Il Gambero resta la più affidabile e anche quella che di anno in anno ti propone qualche indirizzo nuovo. Inoltre la vedo più attenta alle nuove tendenze. L'Espresso al Sud ad esempio deve ancora dare una bella ripulita.

09 Ott 2008 | ore 12:27

Caro Bonilli, visto che siamo in vena di presentazioni ti comunico che io sono uno di quelli che in barba a tutto e tutti avrebbe speso due parole per te in quella occasione, subendone tutte le conseguenze del caso (e probabilmente avrei commesso un errore).
E che al posto tuo avrei parlato con le persone più care e le avrei diffdate dal tenere comportamenti pro domo tua che avrebbero potuto in qualche modo danneggiarli nella loro vita futura in azienda.
Gli avrei detto ragazzi poco male io ripartirò, ma voi ora non fate cazzate.
Questo avrei fatto io.
Ma non per questo mi sento eticamente migliore di altri, nè mi sento in grado di dare giudizi che quando toccano la sfera etica sono sempre un pò pelosi.

p.s. tutto il nostro ambiente (che è l'unico interessato alla vicenda) e buona parte del mondo giornalistico sa chi ha inventato il Gambero. Non hai bisogno di ribadirlo.

Ad Majora

09 Ott 2008 | ore 12:29

...mi vedo recapitare una bella letterina da parte dell'ufficio commerciale di una notissima guida: a me, che mi occupo di comunicazione e media relations, vengono a chiedere denari per avere ''il diploma firmato in calce'' che attesti la presenza e la valutazione da parte del patron della guida stessa! è non è l'unica ovviamente... per il resto che dire? poco, molto poco: purtroppo...

Che dire Federico! Per secoli si sono vendute anche indulgenze e remissioni di peccati...! Mio padre mi ha sempre detto che l'orgoglio attizza, la dignità impone, il denaro comanda. Attenzione però al fascino ed alle insidie delle generalizzazioni. Ognuno ha la propria storia, i propri trascorsi che stanno li a testimoniare. Pe quanto riguarda le guide non conosco parametri diversi che le mie sperimentazioni dalle quali traggo continuamente confronti con quanto scritto da questa o quella. A volte concordo, altre dissento altre cerco di capire altre ancora imparo. Se dietro ci fossero più P.R. che eccellenze prima o poi...
Saluti
Pier

09 Ott 2008 | ore 12:35

@ Alberto Tonello
Se parliamo dei ristoranti che finiscono al vertice ok forse il Gambero è più condivisibile, ma nella fascia media e ancor più in quella bassa (quanto a costi non a qualità) dal Gambero ho preso alcune tranvate che non saranno drammi però ti inversano la giornata... Poi per carità 5-6 casi non sono statisticamente significativi ecc. ecc. però...

09 Ott 2008 | ore 12:42

Il mondo dell'enogastronomia sembra avere una predilezione per far sembrare che tutto vada bene anche se non è così, per non sbilanciarsi mai troppo, per far sembrare che tutti siano amici di tutti. Ma tanto non è così, quindi perché tutto questo sforzo per salvare le apparenze?
Tra l'altro mi sfugge completamente quale sarebbe il vantaggio di far passare il messaggio che sottomissione e vigliaccheria (le frasi che avrebbe detto Gagliardi ai colleghi io le vedo così) sono la cosa giusta!? Ma insomma!!!

09 Ott 2008 | ore 12:43

In questa discussione etica a cielo aperto, caro Gagliardi, forse non hai capito un punto: io non volevo prese di posizione o altro, pretendevo delle telefonate e delle mail.
Chi non l'ha fatto o è Cernilli, e si comprende l'imbarazzo cosmico, altrimenti non ha giustificazioni.
Tutto qui, a me dei martiri, non essendo praticante e avendo un santo in famiglia, interessa ben poco.

09 Ott 2008 | ore 12:48

@ Gumbo
VAI GUMBO SEI LA MIA EROINA!

09 Ott 2008 | ore 12:51

Posso dirlo? Che palle con sto autoreferenziarsi e parlare delle grane personali!!
Ognuno ha le proprie.
Oltretutto senza sentire la campana di quelli che ti han licenziato...
Si può parlare di cucina e basta o andremo avanti ancora con sto piangersi addosso?

09 Ott 2008 | ore 14:10

co fu il libretto rosso di mao? forse la battuta non ha reso!!! è uscita così

09 Ott 2008 | ore 14:14

@ Luca
Luca, il web è ampio e vario: vai su un altro blog.

09 Ott 2008 | ore 14:17

Ok, caro Bonilli, adesso è più chiaro e comprendo in pieno il punto.

@ Gumbo
"Tra l'altro mi sfugge completamente quale sarebbe il vantaggio di far passare il messaggio che sottomissione e vigliaccheria (le frasi che avrebbe detto Gagliardi ai colleghi io le vedo così) sono la cosa giusta!? Ma insomma!!!"

Ecco, questo è l'emblema di giudizio etico che proprio non mi piace.
Ma il mondo è bello perchè è vario.

Si mangia? Stasera torno dopo qualche tempo all'Osteria della Buona Condotta, poco fuori Milano. Ne ho un buon ricordo a parte i prezzi un pò altini.

Ad Majora

09 Ott 2008 | ore 15:38

Beh allora se ci spostiamo al desinare, io questa sera vado a cena all'Enosopho a Zevio, in provincia di Verona, c'è un giovane chef giapponese che ha lavorato alle Calandre molto bravo, il posto è aperto da un paio d'anni, bella sfida, servizio in sala ineccepibile e carta dei vini all'altezza. Prezzi? D'altri tempi, fidatevi

09 Ott 2008 | ore 15:45

La panchina non ti si addice. Let's shake our booties (amnesi improvvisa: ô Sbo, era Franck zappa o erano gli Chic?)

09 Ott 2008 | ore 16:02

@luca
Concordo con Carlo...

09 Ott 2008 | ore 16:16

Direttore Bonilli, ieri alla Stazione Leopolda c'ero anche io e sono quello che scherzosamente Le ha citato Dante.
La saluto molto cordialmente e spero di leggerLa presto.

09 Ott 2008 | ore 16:50

@petrus - KC & the Sunshine Band!

@gagliardi, sarà...però io sono stufa di lavorare con gente che guarda solo i suoi interessi e accetta qualunque imposizione senza fiatare e non osa neanche esprimere solidarietà pur di non rischiare di rovinare la propria carrierina. E lo dico da dipendente (di altro settore), più che da appassionata di enogastronomia!

09 Ott 2008 | ore 17:33

Non se la prenda Direttore ieri ho visto Viglierchio di Villa Banfi ripetere tre volte il nome del produttore all'accredito e alla fine dire alla signorina :"...provi con Banfi Villa....".
Segno dei tempi....
Comunque Lei si deve essere ripreso: il mio commento nel quale Le esprimevo solidarietà non lo ha nemmeno considerato...
Gliela rinnovo adesso.
Auguri ancora.

09 Ott 2008 | ore 18:45

Io l'ho considerata, ma non posso certo rispondere a tutti, uno per uno, anche perché sono stati molti.
Comunque grazie :-)

10 Ott 2008 | ore 00:27

domandina per Bonilli

ma la città del gusto quanto ha di passivo?

anche quella è una sua scelta?

e soprattutto perché arriva farinetti e diventa milionario in un campo dove bonilli in 22 di pratica è riuscito solo a farsi mandar via?

10 Ott 2008 | ore 00:59

@petrus e gumbo chicken
non si tratta di "Let's shake our booties" ma di "Sheik Yerbouti" album di F. Zappa del '79.
Zappa era solito fare giochi di parole, ed in questo caso lo fece storpiando il titolo del brano disco di KC & the Sunshine Band "(Shake, Shake, Shake) Shake Your Booty" che è del '76.
Ah, direttore, confermo, la panchina non le si addice...Shake Your Booty...ma credo lo stia già facendo.:-))

10 Ott 2008 | ore 01:14

Mario, vedi che Farinetti era diventato miliardario prima...

10 Ott 2008 | ore 01:15

Farinetti è diventato milionario vendendo televisori e frigoriferi!
Unieuro you Know?
venduta alla Dixon inglese per 550 milioni di euro.
Mario, prima di fare domande sciocche documentati :-))

10 Ott 2008 | ore 01:18

@ bucanero, infatti io pensavo parlasse di "Shake your booty". La scena che m'immaginavo era un po' buffa (intesa in senso letterale e con quella musica) ma anche più o meno calzante come concetto (l'album di Zappa che c'entra?). :-)))

10 Ott 2008 | ore 09:16

Scusate l'OT ma avete nominato Eataly che da sempre adoro e difendo anche se....ha senso per Eataly che a Milano (dove Eataly come noto ha una piccola sede secondaria) al Supermercato si inizia a trovare lo stesso prodotto ad un prezzo più basso?
Bene per chi deve comprare ovviamente ma per loro è un segnale mica da ridere.

p.s. mangiato bene all'Osteria della Buona Condotta ad Ornago (15 km da Milano) ieri.

Ad Majora

10 Ott 2008 | ore 09:18

@gumbo chicken
Se vai su youtube e cerchi "Shake your booty" ne vengono fuori di esilaranti, credo come intendi tu...muovere il @@@o con la musica...
L'album di Zappa era riferito a quanto detto da petrus, che era stato colto, e neanche più di tanto, da "amnesi improvvisa" [come scritto da lui :-))]

10 Ott 2008 | ore 12:33

Eataly non sarà eterno se, chiaramente, non si rinnova. Io ogni tanto ci mangio, compreso oggi, e devo dire che la qualità media è buona e fin migliorata rispetto all'inizio. Ma l'osservazione di Giovanni è vera ed è un piccolo segnale di come anche “l'oltre Farinetti” si muova sull'onda di un’idea ed una pubblicità gratuita. I soliti invidiochic ne cercheranno e troveranno i limiti, gli stridori con una politica sociale e così via ma inveire contro i pur tanti soldi che girano lì intorno e che il buon Farinetti ha saputo intercettare mi sembra più uno stolto inno al volere e non potere talvolta anche piccino piccino. Adesso che è tutto fatto è facile dire “bastava pensarci” ma per esempio perchè non ci ho pensato io? Avevo sotto gli occhi da quando sono nato il mercato coperto di Asti con le tante botteghe al suo interno, la carne piemontese, le verdure degli orti del Tanaro, il banco del pesce, pane ed alimentari generici. Bastava creare a lato una conveniente ristorazione inventando nuovi packaging, modi diversi di presentare le risorse regionali in un moderno service magari rispolverando tecniche da cibo di strada, cercare qualche collaborazione con produttori di alta qualità di altre regioni, offrire spazi self-sell a chi voleva farsi conoscere. Insomma a grandi linee Eataly, un mercato coperto di Asti (come di tante altre città) ripensato da una mente organizzativa, aggregante ed intuitiva ed il gioco era fatto. Ma né io né tu né tanti altri lo hanno saputo fare, hanno saputo cogliere l’idea ed il momento. E poi anche se in fin dei conti due piatti di pesce e due calici di vino a 36€ non sono regalati e se la mia affettatrice uguale e sputata nei minimi particolari ma verniciata di rosso e marchiata Berkel è in vendita a 630€ piuttosto che ai 260€ spesi da me all’Unieuro (guarda caso!) di Castagnito (CN), nel complesso Eataly à un qualcosa che, sebbene ci sia sempre stato, nessuno è mai riuscito a concepire ed organizzare. E scosate il parziale OT.
Saluti
Pier

10 Ott 2008 | ore 14:50

Prego.

10 Ott 2008 | ore 17:20

Caro Stefano, è possibile rileggere da qualche parte "Discutendo con Cantarelli"? Quel pezzo torna fuori molto spesso.. e per chi nacque proprio nel '79..

10 Ott 2008 | ore 19:05

Caro Bonilli,
vista la doppia caduta di stile del Gambero (la prima il tuo licenziamento e la seconda lo scoop piccolo piccolo e meschino dell'anticipazione dei risultati della guida di Vizzari) ... perchè non anticipi ... rovinando un pò la festa ... i risultati della guida che sarà presentata domani?
Amor con amor si paga ...

12 Ott 2008 | ore 13:19

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finger food > notizie al volo

> Il 23 e 24 febbraio quei diavoli di Luc Dubanchet e soci mettono in scena la quarta edizione di
OFF4.jpg
Omnivore Food Festival a Deauville
Toccherà andarci :-))


Massimiliano_Alajmo.jpg Calandre 25-12-2008, a pranzo

Il pranzo di Natale da alcuni anni lo faccio da solo, poi la sera la famiglia...


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  • CinManuGe - Grazie per la ricetta dettagliata!!! Stavo cercando notizie da...
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