15
Nov 2008
ore 17:53
ore 17:53
Fast Giotto: mister McDonald's alla direzione dei musei italiani

Particolare della Nascita di Venere del Botticelli alla Galleria degli Uffizi
e sotto il cheeseburger di Mac Donald's
Cosa direbbero alla McDonald’s se arrivasse come direttore generale uno storico dell’arte?
Come minimo penserebbero che il CdA ha fatto una pazzia e di pazzia tutti noi siamo autorizzati a parlare leggendo che il ministro Bondi ha nominato Mario Resca, quello che ha portato McDonald’s in Italia, a dirigere la “Direzione generale per i musei, le gallerie e la valorizzazione”.
Lui, Resca, naturalmente è sicuro di sé e dice che il non essere esperto non vuol dire nulla.
“Quando ho preso McDonald’s non sapevo nulla di ristorazione” è la sua risposta che sottintende che quando si è bravi manager come lui non è importante conoscera la materia.
Si potrebbe dire che lui stava alla ristorazione come il dottor Mabuse alla chirurgia, si potrebbe dire che il signore in questione pensa di affittare il nostro patrimonio, non di conservarlo.
Si potrebbero dire molte cose ma un fatto certo sarà che dopo avere fatto i soldi con gli hamburger a danno delle tradizioni alimentari italiane Resca introdurrà il Fast Giotto, il Big Botticelli, il Mac Caravaggio.
Stefano Bonilli
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CATEGORIA Cultura | TAG Bondi, McDonald's, Resca
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in linea di principio sono d'accordo, se questo porta alla valorizzazione dei nostri beni culturali, troppo spesso in mano a dei parrucconi senza senso della realta'
l'importante e' che tutto avvenga rispettando l'Arte e la Cultura...
pigliatevi questo !
Dopo le lucide ed intelligenti reazioni alla sentenza sulla povera Englaro, dopo il grandissimo e definitivo salvataggio di Alitalia, dopo le lucide ed intelligenti reazioni alla "giustissima" sentenza sui fatti di Genova, dopo la limpidissima elezione del Presidente della Commissione di Vigilanza sulla RAI, dopo l'abbronzato, dopo le smentite delle smentite delle smentite, ci stupiamo ancora di qualcosa ???
Io sono sempre più convinto che l'Italia abbia pochissime possibilità di risollevarsi.
Ciao
Stefano, non è da te. Io non conosco personalmente Resca, ma so che ha fatto molte cose nella sua vita professionale e sembra bene. perchè cercare il solito docente di storia dell'arte che non riesce a ingarrare neanche gli orari di apertura dei musei? il livello di servizio dei nostri beni culturali è deprimente e sai che lo dico a ragion veduta. se c'è uno che arriva con uno sguardo nuovo, sia il benvenuto; poi lo giudicheremo per quel che farà. a presto Antonio
Avevo letto dell'intenzione di Bondi di istituire questa carica e, tra me e me, facevo "il tifo" per Philippe Daverio: bravo, competente e di destra (ovvio che ogni politico scelga uno della sua parte, inutile illudersi che non sia cosi')
Questo governo riesce comunque a stupirmi ... Berlusconi e' veramente bravo come impresario
Giusto Antonio, è la stessa logica irreprensibile che ha portato la Carfagna a diventare ministro.
Ciao
Sicuramente è un incarico di compiacimento, però non escluderei a priori che questo Resca non possa far bene, quando uno è capace è capace... Non sò precisamente quale sarà la sua mansione, ma se si tratta di gestire anche la fruibilità dei musei si può fare sicuramente meglio di adesso...., non come adesso che quando i musei dovrebbero essere aperti sono sempre chiusi..
Esatto Berny, ANCHE la fruibilità dei musei. Non la sola fruibilità dei musei.
Insomma, sarà sicuramente un valido organizzatore e gli si potrà affidare la fruibilità ma fargli dirigere tutto è quantomeno un azzardo.
In ogni caso la storia dei musei sempre chiusi è piuttosto datata. Io ne sono un accanito frequentatore e le cose negli ultimi anni sono profondissimamente cambiate. Certo, molti hanno il loro giorno di chiusura settimanale ma non credo sia un delitto.
Ciao
Le premesse non sono entusiasmanti ma , seplicemente , aspettiamo un pò per giudicare da atti e fatti ...
Posso dirlo ?
Sono inorridito dalla tanta apertura di credito che Berlusconi e la sua compagine governativa hanno dagli Italiani. Non basta lui, i suoi uomini, i suoi atti, le sue leggi. Ancora qualcuno pensa di lasciarlo lavorare per poi giudicarlo dai fatti.
Ho detto inorridito e non stupito perchè se ha stravinto le elezioni politiche un motivo ci sarà.....dunque lo stupore è fuori luogo.
Ciao
Dunque, ricapitoliamo due notizie degli ultimi due giorni.
Ieri: Eataly/Rossopomodoro mega accordo per aprire pizzerie "Rossopomodoro" in tutti gli Eataly nel mondo.
Oggi: Ex AD di MCD Italia gestirà, strategicamente parlando, il sistema museale italiano.
Domani: si vedrà.
Temi delicati, molto. Per compensare l'incredulità e se non fossi certo di annoiarvi troppo, vi racconterei un pò di backstage relativi alle gestioni dei Teatri Lirici Sinfonici Italiani grazie alla "competenza" dei vari Sovrintendenti/musicologi. Lasciamo perdere.
adesso mi linciate ma secondo me se riempie i musei avrà ragione lui, sennò potremo sempre lapidarlo con comodo
Gestire tutto come un'azienda...dalla scuola alla sanità...si è arrivati alla cultura.
Philippe Daverio ha fatto l'unica trasmissione seria di cui può andare fiera la Rai e credo anch'io che fosse la persona giusta.
Certo che se bisogna solo riempire i musei senza dar valore ai contenuti va bene anche l'autore del grande fratello...
Quoto in pieno vignadelmar.
Da tempo sono inorridito di questo paese incapace di vedere più in là di un palmo dal naso.
La logica del tirare a campare e del "meglio una promessa totalmente inventata oggi che un programma di governo serio e di lunga portata" ci ha portato a tutto questo e a molto altro ancora in futuro.
Mi sembra di leggere da anni un libro dell'orrore, "Fine di un paese", solo che ora seno l'approssimarsi degli ultimi capitoli, e all'orrore si aggiunge la disperazione, perchè tra i nomi degli italiani, nell'elenco telefonico, c'è anche il mio ...
Se eliminerà un po' di fannulloni nei musei (quanti ce ne sono!) avrà fatto centro. I commenti che leggo mi fanno solo capire che di musei ne frequentate pochi. Andate un po' per Londra, Berlino, Barcellona, Bilbao, ecc., e capirete che, forse, di un manager ce nè tanto bisogno.
... e che dire di chi ha consentito di posizionare un Mcdonald's all'interno della galleria Vittorio Emanuele a milano?( opera d'arte architettonica)
Siro ha ragione, Mac Donald's Europa sta chiudendo i battenti per mancanza di manager, tutti migrati a dirigere i musei di Londra, Berlino, Barcellona e Bilbao.
Di manager certo che ce n'è bisogno ma partite dal presupposto che uno per essere bravo debba necessariamente non capire niente di arte.
Che Bravo che era Adriano Olivetti, che rese grande la sua mitica Azienda assumendo come dirigenti dei pittori, filosofi, scrittori e poeti. Questo Siro non lo sapeva, colpa dei troppi musei che gira, non ha tempo per leggere libri.
Ciao
@SIRIO
sono d'accordo con te sul fatto che la cultura abbia bisogno di manager. Tanto. Detto questo mi chiedo, visto che citi esempi concreti, se tu conosci - io si - i direttori generali di Tate Modern (Londra), Guggenheim (Bilbao), ecc. ecc. Ti assicuro che non arrivano da MacDonald e tanto meno da Burger King o Pizza Hut. Frequenterai i Musei, tu. Ma ti assicuro che gestire un sistema culturale è ben altra cosa. Ribadisco, a conclusione e senza approfondire molto in questo contesto, che per il nostro sistema culturale, tutto, ci vogliono manager seri e illuminati. Ma cerchiamo di non fare commenti avventati quanto dettati esclusivamente dalla voglia di ribadire la propria appartenenza politica.
Staquoto Vigna e mi aggancio a questo argomento per segnalare la solita uscita xenofoba e razzista di uno dei segretari di un partito del nord che governa questo paese.
Polemizza con il Presidente Napolitano, reo secondo lui ,di aver detto che gli stranieri sono una risorsa.
Lui , il politico del nord, sostiene invece il contrario e cioe' che gli stranieri sono un peso(Sic).
Ovviamente io non conto nulla ma rivendico con orgoglio il fatto di avere, ormai da piu' di dodici anni personale straniero. Per me sono una risorsa.
Stasera ho visto un pezzo di un documentario sulla riorganizzazione del Museo Egizio di Torino (che straripa di materiale ma triste e antiquato). Ecco, questa signora - che (sarà un caso?) è straniera - sembra una che sa il fatto suo e anche competente in materia.http://www.museoegizio.org/pages/profilo_direttrice.jsp
Come teoricamente dovrebbero essere le persone che vengono assegnate a un ruolo, no?
Le Persone a cui vengono assegnati dei ruoli, qualunque essi siano, debbono avere due sole caratteristica, la competenza specifica e l' efficenza.
Credo che ormai siamo l'unico paese in Europa a misurarci con le problematiche medievali stranieri si o stranieri no, essendo prigionieri i nostri governi da operetta di beceri slogan razzisti e dei loro leader che per prendere voti al nord ancora parlano di terroni...
a questo punto egregio director la nomino ministro dello sport...ci si vede
Mah.
Occupandomi di consulenza aziendale, il primo approccio a questa notizia è stato proprio quello di valutare che, finalmente, si ricorre ai manager anche in questo Paese. Poi, però, mi ricordo che siamo in Italia ed il resto della notizia lo conferma... Non confondiamo, perciò, chi ha portato McDonald in Italia con la McDonald vera e propria. Infatti, se "quella vera" è un esempio assoluto per chi si occupa di Qualità Totale (TQM), visto che in ogni parte del mondo i loro prodotti sono uguali anche con forniture diverse (per dirne una), per la prima attività in questione basta avere le "conoscenze" giuste, e che quindi poco hanno a che fare con la managerialità fattiva di cui continuiamo ad avere un bisogno disperato. E direi che la nomina di Resca, appunto, legittima più il pensiero delle "conoscenze" che quello della capacità....
Vigna ha giustamente ricordato Olivetti, mai sufficientemente studiato come vero, grande fenomeno italiano. Morto improvvisamente sul treno, non ha lasciato solo un vuoto umano, ma anche professionale come approccio al mondo del lavoro in termini "olistici" che, moltissimi anni dopo, ha di nuovo fatto capolino della economie più evolute. Quello è un esempio unico di imprenditore illuminato, che si circondava di manager illuminati altrettanto. Purtroppo, in Italia non abbiamo una scuola vera di tutto questo, e non la avremo fintanto ché continueremo ad affidarci al caso di una nascita (e crescita) fortunata e a un modello di nani e ballerine....
Di Olivetti da queste parti se ne è parlato molto per il centenario. Se ne è parlato molto, però quelli che decidono di fare gli imprenditori prendono sempre solo come modello "spremi i dipendenti il più possibile a prezzo più basso possibile, non investire in formazione e innovazione, mettiti in tasca più soldi che puoi". Non è così facile trovare (o fare) gli Olivetti.
Tra l'altro mi torna in mente il famoso sito Italia.it. Anche lì gli imprenditori responsabili erano stati magari anche capaci in altre aziende, si sono riciclati, ottenendo l'incarico grazie alle conoscenze e il risultato s'è visto!
Stendiamo un velo pietoso sul modo in cui è stato ricordato quel centenario. Sui quotidiani continue interviste ai recenti e gloriosi timonieri dell'Olivetti che se fosse stato vivo Adriano non avrebbero fatto neanche gli uscieri!
Per chi voglia conoscere e capire l'anomalia Olivetti di quegli anni si legga "Scritti dal margine" di Paolo Volponi (Ed.Piero Manni). Ci sono anche interessanti interventi sulla scuola e sull'università. Certo sono datati ma chissà perchè attualissimi.
Ciao
L'errore è tipico di un'intera classe dirigente schiava di un pensiero: che il management risolva tutto e che l'oggetto da gestire non conti, si tratti di automobili, carote, assorbenti o mute da sub.
Non dico un Settis, ma un Salvatore Carruba (ottimo assessore alla cultura a Milano nelle giunte Albertini) era troppo difficile?
@Igor
Sai, per la mia esperienza non è quella la causa principale. Anzi, no, diciamo che è il solito vizio italiano, cioè lo scimmiottare cose che per altri popoli, altre culture vanno bene, abiurando totalmente ciò che invece ci caratterizza come popolo, le nostre peculiarità e capacità. Dal dopoguerra, è stato un continuo in quasi tutti i campi. Non voglio dire che non esistano comunque delle regole assolute di management, valide per tutti, quelle ci sono assolutamente e sono perfettamente replicabili anche transnazionalmente. E' che il dire che uno può fare il manager di qualunque cosa, anche senza conoscere il prodotto finale, è per assurdo la cosa che più si avvicinerebbe alla cultura italiana, alla innata capacità di adattamento che abbiamo ma che, purtroppo, trova una pessima applicazione quando il manager che va a ricoprire certi posti non ci finisce certo per merito ma per parentele, amicizie, politica, lobby, testadilegnismo o opportunità del momento. Lì ci incazziamo (e mai abbastanza, secondo me).
E sai secondo me, riprendendo la linea iniziale, anche da dove parte tutto questo? Dal fatto che qui ci si improvvisa "manager", cioè che se uno mette il 51% in una Srl e si nomina "Presidente", poi si crede presidente per davvero, non conta che nessuno di un vero CdA, con un altra proprietà, lo abbia mai nominato Presidente altrove per merito. No. E così poi il figlio che finisce a fare l'Amministratore, la moglie o l'amante a fare il Direttore Finanziario perché era una segretaria che aveva fatto ragioneria... e via discorrendo. Non sai quante aziende in queste condizioni aiuto, quante ne ho viste, e non sai che scontri si generano... Purtroppo, poi, da noi si considera il "manager" un gradino più in basso dell'imprenditore, un imprenditore fallito, quasi, un "vorrei ma non posso" che rimane nel limbo e fa il "manager"... In Italia, per un Giovanni Rana che nasce, migliaia di "grandi imprenditori" di Srl di 10 persone muoiono ogni mese, e non è sempre colpa dello Stato, credimi....
Alesjam, ma che ragionamento è? Il MacDonald's in galleria viola qualche regolamento? E` deturpante? Argomenta per favore, perche' (fortunatamente!) il diritto ad aprire un negozio non e` legato al nome del titolare, ma al rispetto delle leggi.
Condivido la scelta. Finalmente una persona capace al posto giusto e che non sappia nulla di arte è solo un vantaggio. Personalmente giro molto per i musei italiani e l'arte è ancora nella sua torre eburnea, tralascio poi qualunque commento sulle numerose volte che alla richiesta del catalogo o di altro mi sono sentito dire è esaurito oppure mi dispiace ma stiamo chiudendo... (e parlo di Roma)...
@ Marco Lungo:
sono d'accordo sull'esistenza di regole generali di management applicabili in ogni settore. così come sono d'accordo sul vizio italiano di piazzare parenti, affini e amici laddove si voglia. ora, non so se tra Mister McD e Sandro Bondi intercorrano i suddetti rapporti. se così fosse, paradossalmente, sarebbe meglio, in quanto si tratterebbe dell'applicazione del sempiterno criterio di designazione all'italiana. un criterio sbagliato, ma almeno candidamente sfacciato. se invece si trattasse di omaggio alle virtù del management sarebbe peggio, perché dimostrerebbe che anche il ministro Bondi vede il governo del Paese come la direzione di un'azienda. E dire che berlusconi ha smesso da anni di parlare di Azienda Italia...
Ma di che vi lamentate, voi che non entrereste in un museo neppure con un revolver puntato alla nuca!
Stucchi, se esisti sei un fesso se vieni qui a dire queste cose.
Se non esisti alla prossima ti cancello :-))
@Igor
Concordo sulla questione Bondi.
Probabilmente, proprio perché è rimasto indietro, gli hanno dato un ministero che, darlo a lui, rispetto a tanti altri illustri (di un tempo) predecessori, è come l'imporsi il nome Apophis I per l'ultimo Re Hittita, rispetto ai Faraoni Egizi...
Tanto per cominciare è almeno un buon conoscente di qualcuno piuttosto vicino al Partito:
http://www.mondadori.it/ame/it/gruppo/gcs_ammin.html
Quanto ignorante qualunquismo !!!
Sordi e ciechi, arrivano a dire che il fatto che sia ignorante di arte sia solo un vantaggio....ma di che cosa e con chi stiamo ragionando??? Io ho sempre meno voglia di interloquire con queste persone, sbaglio?
Ciao
Francesco,il MacDonald's in galleria a Milano viola il regolamento del buon gusto delle papille gustative in primis ma soprattutto viola il buon senso nei riguardi della storia della galleria..(con confezioni di patatine rovesciate all'uscita .. con e senza maionese cannucce sparse ovunque).ma non solo per Mac D. avrei altri negozi da citare.. pensi se i nostri cugini doltralpe mettessero un MacD. dentro il Louvre..
in più difronte al Ristorante Savini.. immagini un MacD. difronte a Taillevent a parigi..??certo la location è per ricchi questa è la verità.
Non metto in dubbio il rispetto della legge ma bensi l'inteligenza di chi ha concesso che questo sia successo.. peccato
Se a qualcuno interessasse
http://www.bianchibandinelli.it/appello_super-manager_musei.htm
io ho firmato.
Ciao